World Darts Championship 2026 Day #18 – La settimana scorsa

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La diciottesima giornata del World Darts Championship 2026 è andata.

Caricata di aspettative a dismisura, la giornata dei quarti di finale ha forse per la prima volta leggermente deluso. Quello che è mancato, più che il livello di gioco, a tratti altissimo, è stato l’equilibrio, così come la sensazione di star assistendo ad un pezzo della storia delle freccette, anche se non è stato proprio così, anzi.

Ad accompagnare il primo pranzo del nuovo anno ed inaugurare la stagione 2026 di freccette la sfida tra Jonny Clayton, fresco di accesso nei primi 4 al mondo, e Ryan Searle, che nei primi quattro turni ha accumulato un record di 14 set vinti su 14. Il gallese pare subire i postumi della mezzanotte e nei primi 3 set le doppie gli appaiono come crune di ago, mentre Searle continua ad accumulare chiusura da lontano. A questo punto l’inglese è 17-0 nel conto dei set giocati nel torneo e si può accontentare di spartire gli ultimi 4 set della partita per il 5-2 finale. Le statistiche ci raccontano di un match di livello discreto dal punto di vista degli AVG e di un Searle estremamente affidabile in zona checkout. Con questa vittoria “Heavy Metal” entra nei primi 8 del mondo e si aggiunge alla lista dei candidati alla Premier League, mai così affollata. 

Andamento opposto nel match tra Gary Anderson e Justin Hood. Entrambi i giocatori sono saliti in pedana con il sorriso e visibilmente privi di ansia o pressione: se lo scozzese, bicampione del mondo e al decimo quarto di finale Mondiale in carriera, non ha più nulla da dimostrare, Justin Hood per la prima volta nella sua vita ha giocato una partita di freccette con la consapevolezza di non aver più bisogno di mettere soldi da parte per il ristorante cinese, la cui apertura è stata annunciata dopo la vittoria negli ottavi di finale. Scherzi e risate l’hanno fatta da padrone nel corso delle walk-on e del riscaldamento, con un Gary Anderson particolarmente in vena di giocare. E ha giocato, il vecchio Gary: dopo un testa a testa nei primi quattro set, lo scozzese è tornato indietro di una decina d’anni e ha vinto 9 degli ultimi 10 leg per tornare in semifinale, quattro anni dopo l’ultima volta. Con questa vittoria “The Flying Scotsman” fa un salto di 8 posizioni in classifica e si assesta momentaneamente al sesto posto, ma in caso di ulteriore vittoria in semifinale salirebbe addirittura al terzo posto mondiale. Immortale.

Chi apparentemente non ha voglia di giocare è Luke Littler. Il campione del mondo ha demolito il polacco Ratajski: 100 di AVG, 5 set a 0 (anche grazie ad alcuni errori decisivi in doppia dell’avversario), posizione nel ranking confermata, accesso alle semifinali dove incontrerà Ryan Searle, ma soprattutto lo sguardo concentrato, fisso sul trofeo. 

Chiude la sessione serale l’incontro più spettacolare di giornata, la partita che a mio modo di vedere ha il potenziale per diventare in futuro una pietra miliare nella carriera fantastica che avrà Gian van Veen. Già, perchè se era abbastanza facile pronosticare un Mondiale più lungo per lui che finora era sempre uscito al primo turno, in pochi (tra cui il sottoscritto) avrebbero pronosticato un livello così alto da parte dell’olandese. Il quarto di finale contro Luke Humphries, più esperto e in missione per difendere il titolo del 2024, ha rappresentato un nuovo picco nella carriera di un ragazzo che ha già vinto un Major nel corso del 2025. L’ingegnere ha demolito il numero 2 del mondo a suon di 180 (impressionante frequenza con cui le freccette di Van Veen atterrano appena sopra il ferretto inferiore del T20), di chiusure da lontano (compreso un Big Fish), di precisione in doppia e di costante pressione. Se l’olandese dovesse riuscire a mantenere questo livello sarebbe con ogni probabilità la cosa più vicina ad un avversario che il pianeta Terra potrebbe contrapporre a Luke Littler. L’abbraccio a fine partita con Humphries, il salto nel ranking che lo porta momentaneamente al terzo posto mondiale e al primo posto olandese (per la prima volta dal 2012 è stato spodestato Michael Van Gerwen), la performance stellare nel momento più importante, la lucidità mostrata durante e subito dopo la partita: tutto lascia immaginare che questa partita sarà in futuro identificabile come quella in cui un ingegnere olandese è diventato uno dei più grandi di sempre. 

 

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