La quattordicesima giornata del World Darts Championship 2026 è andata.
Finalmente siamo tornati. La pausa natalizia ha messo a dura prova la resistenza mentale degli appassionati, ma ce l’abbiamo fatta. Se è vero che l’attesa aumenta il desiderio, il ritorno del Mondiale non ci ha assolutamente deluso. Il cambio di format, con il passaggio da quattro a tre partite per sessione e incontri al meglio dei sette set, ha innalzato il livello di competitività e aumentato le possibilità di rimonta nel caso di partenze a rilento. Perfetta esemplificazione di quanto detto è la prima partita della sessione pomeridiana, la sfida tra Wesley Plaisier e Krzysztof Ratajski. L’olandese si è portato velocemente sul 3-1, prima di subire una rimonta che certifica quanto il polacco sia un giocatore solido e sottovalutato, in grado di stare al passo con chiunque in pedana.
Il secondo match del pomeriggio ha messo di fronte gli inglesi Luke Woodhouse, numero 25 al mondo, e Andrew Gilding, in un incontro che i più si aspettavano equilibrato e aperto. Previsioni che si sarebbero probabilmente rivelate corrette se solo Andrew Gilding non avesse deciso di generare la sua peggior performance annuale nel momento più importante, regalando di fatto la vittoria ad un Woodhouse che ha mostrato sprazzi di qualità, soprattutto nei set finali. Il totale recita 4-1 ma la differenza in pedana è stata, se possibile, più ampia.
Chiudono la sessione pomeridiana Niels Zonnoveld e il numero 5 al mondo Jonny Clayton, unico giocatore ad aver giocato solamente un match per accedere al terzo turno a causa dell’eliminazione di Dom Taylor, suo avversario al secondo turno. Nonostante il lungo periodo di pausa e il livello da fuoriclasse messo in pedana da un sorprendente Zonnoveld, capace di mantenere un AVG che ha sfiorato il 100, il gallese ha dominato il settimo e decisivo set per assicurarsi il passaggio agli ottavi di finale e la possibilità, con un’altra vittoria, di entrare nei primi 4 della classifica mondiale.
Ad aspettarlo ci sarà Andreas Harrysson, che di partita in partita sorprende sempre meno e vince sempre più. Contro Ricardo Pietreczko, nel primo match della serata, ha sempre dato la sensazione di essere in controllo, superiore al tedesco sia per scoring che in zona checkout. L’incrocio tra Harrysson e Clayton agli ottavi di finale sarà decisivo per i destini di numerosi giocatori: se lo svedese dovesse vincere, raggiungerebbe l’impossibile obiettivo di assicurarsi una Tour Card per i prossimi due anni; se Clayton dovesse vincere, entrerebbe nei primi 4 al mondo assicurandosi un posto in Premier League.
Già, perchè ieri sera, nel lutto generale di Alexandra Palace, l’attuale numero 4 al mondo Stephen Bunting ha incredibilmente perso per mano di James Hurrell. Il numero 63 del mondo ha meritato la vittoria, arrivata al settimo e decisivo set in una partita che ha comunque condotto per AVG e punteggio. La cavalcata di Hurrell è un trattato di psicologia applicata allo sport. Dopo i buoni risultati ottenuti negli ultimi Major della stagione 2025, la vittoria al primo turno del Mondiale gli aveva praticamente assicurato la permanenza nei primi 64 del mondo e di conseguenza la Tour Card. Risultato: al secondo turno eliminato il 27 del mondo Dirk van Dujivenbode, al terzo turno il 4 del mondo Stephen Bunting, adesso a forte rischio di essere scavalcato da Clayton in classifica e perdere l’ultimo posto buono per la qualificazione matematica alla Premier League.
Chiude la giornata la più classica delle prestazioni di Luke Littler: 107 abbondante di AVG, 12 leg vinti a fronte di 3 leg persi, 4-0 nel conto dei set e Mensur Suljovic rispedito rapidamente a casa dopo la settimana di frecciatine e giochi mentali. Per batterlo servirà una combinazione di miracoli.
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