La decima giornata del World Darts Championship 2026 è andata.
Come previsto dal programma, nel secondo fine settimana del torneo iniziano le partite di secondo turno. Di conseguenza, il livello tecnico medio si alza, così come la posta in palio e dunque tensione e spettacolo. Per percepire la differenza rispetto ai primi nove giorni di torneo basta aspettare un paio di ore scarse, durante le quali prima Ryan Searle si sbarazza con autorità di Brendan Dolan per 3-0 con un AVG di 98 e poi lo svedese Andreas Harrysson pone fine al sogno dell’ultimo Samurai sconfiggendo con lo stesso risultato Motomu Sakai, uno dei, se non il, personaggi di questo Mondiale. Un paio di ore, si era detto. La terza partita di una scoppiettante sessione pomeridiana vede in pedana il numero 27 del mondo Dirk Van Duijvenbode contro James Hurrell. L’inglese il suo personale Mondiale lo ha vinto al primo turno, quando battendo Stowe Buntz si è assicurato il montepremi necessario a confermare la sua Tour Card e dunque il suo status da professionista. La sfida del secondo turno con Van Duijvenbode era per lui un regalo di Natale, un giro gratis al luna-park. L’olandese domina il primo set, la chiara sensazione è che entrambi siano consapevoli dell’inevitabile esito. Eppure, sarà la spensieratezza, dopo il break James Hurrell inizia a giocare come un fuoriclasse. Mette in piedi un parziale di 6 leg a 1 e inchioda l’avversario con le spalle al muro. L’olandese, che ha già vissuto la stessa situazione nel primo turno, rimette la testa nell’elmetto e si guadagna rabbiosamente il quinto set. Purtroppo per lui nel quinto set Hurrell si trasforma in Phil Taylor Super Saiyan con tanto di chiusura Bull-Bull-D16 da 132 e decide che il suo Mondiale non è ancora finito. La prima testa di serie è saltata.
Chiude la sessione pomeridiana l’incontro più equilibrato di giornata: da un lato il numero 21 del mondo Dave Chisnall, dall’altra un Ricardo Pietreczko che da numero 33 al mondo è il primo tra i giocatori non teste di serie del torneo. Il tedesco nei primi due set sfrutta i disastri in doppia dell’avversario e si porta sul 2-0. La partita è tutt’altro che dominata, la sensazione condivisa è che se Chisnall iniziasse a mettere doppie con percentuali umane il potenziale per rimontare ci sarebbe, anche perchè per quanto riguarda lo scoring sta totalmente demolendo il suo avversario: il conto finale dei 180 sarà 11-0 a favore dell’inglese. Rientrato dall’intervallo con convinzione, Chisnall si rimette in partita e forza il quinto set con un parziale di 7 leg consecutivi. Nel set decisivo Pietreczko, sino a quel momento legato agli umori in chiusura dell’avversario, reagisce di orgoglio, sopravvive ad una Match Dart fallita dall’avversario e riesce ad imporsi 4-2 dopo una battaglia di più di un’ora. La seconda testa di serie è andata.
Solite due ore di sosta e si riparte con una sessione serale composta da sole 3 partite a causa della squalifica di Dom Taylor (trovate un articolo a riguardo). Nessuna preoccupazione comunque, perchè in pedana saliranno nell’ordine l’ex campione del mondo Michael Smith, il numero 8 del mondo Chris Dobey e Stephen Bunting. Nel primo incontro a sfidare “Bully Boy” c’è l’olandese Niels Zonnoveld, mancino numero 44 al mondo che non pare conoscere il significato del termine “sfavorito”. Sì, perchè in nessun momento della partita, neanche quando nel terzo set Smith sembrava in controllo, Zonnoveld ha giocato come lo sfavorito. Probabilmente questo atteggiamento ha contribuito ad accrescere l’ansia, la tensione e il nervosismo in un Michael Smith che ancora una volta non riesce a gestire le emozioni nei momenti più importanti. Per l’olandese una serata da sogno che lo porterà a sfidare il numero 5 al mondo Jonny Clayton al terzo turno. La terza testa di serie è andata.
Il secondo match della sessione vede in pedana due veri Gentleman delle freccette: da un lato “Hollywood” Chris Dobey, dall’altra l’ex campione dello UK Open Andrew “Goldfinger” Gilding. Quando è in serata, Dobey ha il talento per battere chiunque, e la conquista del primo set lascia pensare che per sconfiggere il numero 8 del mondo Gilding dovrà estrarre un discreto coniglio dal cappello. E visto che siamo al World Darts Championship, il 55enne di Earsham decide di tirare fuori dal cappello un elefante bianco: AVG praticamente a 100 punti, chiusure costanti e 3-1. La quarta testa di serie è andata.
A questo punto il pattern è chiaro a tutti, e il pubblico di Alexandra Palace inizia a fremere. Sta per entrare il Campione del Popolo, Stephen “The Bullet” Bunting. L’ingresso in pedana è, come sempre, da brividi. L’avversario, l’indiano Kumar, è una comparsa nello show dell’inglese. La paura dell’ennesimo risultato a sorpresa passa molto in fretta, sia per la qualità di Bunting sia per il basso AVG dell’avversario. Nell’intervista post-partita “The Bullet” è scoppiato in lacrime descrivendo le sue emozioni riguardo l’affetto e il sostegno del pubblico nei suoi confronti. Il terzo turno gli metterà di fronte James Hurrell nella serata di sabato 27 dicembre. Divieto di prendere impegni.
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