“The Apartment”, Billy Wilder, 1960. – La settimana scorsa

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The Apartment

Sorvoliamo l’Atlantico e torniamo negli Stati Uniti di inizio anni Sessanta per approdare ad uno dei massimi capolavori della cinematografia a stelle e strisce. Pubblicato nel 1960 per la regia di Billy Wilder, il film di oggi è “The Apartment”. Ambientato nella frenetica New York di quegli anni, la trama gira intorno all’appartamento del protagonista interpretato in maniera leggendaria da Jack Lemmon (in alcune scene è incredibilmente percepibile la somiglianza con l’interpretazione di Leonardo di Caprio in The Wolf Wall Street), che pur di ottenere una promozione presta ai suoi superiori il suo appartamento per le loro avventure amorose extraconiugali. La struttura narrativa viene qui ribaltata: le vicende si susseguono ma il perno della storia diventa l’abitazione, letteralmente le quattro mura all’interno delle quali accadono cose che non hanno nulla a che vedere con il regolare flusso delle vicende che vengono regolate dalle norme della vita di tutti i giorni. L’intreccio della sceneggiatura è esemplare, i personaggi realistici, la tragica commedia umana divampa nel pieno delle sue forze, la visione è piacevole ma allo stesso tempo suscita una sorta di inesplicabile senso di nausea causata dalla distorsione dei naturali atteggiamenti in nome di bisogni forse ancor più primari. Il finale è commovente, così come l’analisi psicologica dell’individuo americano del tempo.

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