La settimana calcistica #20 – La settimana scorsa

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Chi scrive è un appassionato di sport, cinema e musica

CALCIO

22° giornata Serie A

23/01/2026

Inter-Pisa 6-2

Moreo (11’), Moreo (23’), Zielinksi (rig. 39’), Martinez (41’), Esposito (45+2’), Dimarco (82’), Bonny (86’), Mkhitaryan (90+3’)

 

24/01/2026

Como-Torino 6-0

Douvikas (8’), Baturina (16’), Da Cunha (rig. 59’), Douvikas (66’), Kuhn (70’), Caqueret (76’)

Fiorentina-Cagliari 1-2

Kilicsoy (31’), Palestra (47’), Brescianini (74’)

 

Lecce-Lazio 0-0

 

25/01/2026

Sassuolo-Cremonese 1-0

Fadera (3’)

 

Atalanta-Parma 4-0

Scamacca (rig. 15’), De Roon (24’), Raspadori (73’), Krstovic (90+2’)

 

Genoa-Bologna 3-2

Ferguson (35’), Otoa (aut. 47’), Malinovskyi (62’), Ekuban (78’), Messias (90+1’)

Juventus-Napoli 3-0

David (22’), Yildiz (77’), Kostic (86’)

 

Roma-Milan 1-1

De Winter (62’), Pellegrini (rig. 74’)

 

26/01/2026

Verona-Udinese 1-3

Atta (23’), Orban (26’), Zanoli (58’), Davis (66’)

 

7° giornata Champions League

20/01/2026

Kairat Almaty-Club Bruges 1-4

Stankovic (32’), Vanaken (38’), Vermant (74’), Mechele (84’), Sadybekov (90+2’)

Bodo Glimt-Manchester City 3-1

Hoegh (22’), Hoegh (24’), Hauge (58’), Cherki (60’)

Villareal-Ajax 1-2

Oluwaseyi (49’), Gloukh (61’), Edvardsen (89’)

Copenaghen-Napoli 1-1

McTominay (39’), Larsson (72’)

 

Inter-Arsenal 1-3

Gabriel Jesus (10’), Sucic (18’), Gabriel Jesus (31’), Gyokeres (84’)

Olympiakos-Bayer Leverkusen 2-0

Costinha (2’), Taremi (45+1’)

Real Madrid-Monaco 6-1

Mbappe (5’), Mbappe (26’), Mastantuono (51’), Kehrer (aut. 55’), Vinicius (63’), Teze (72’), Bellingham (80’)

Sporting Club-PSG 2-1

Suarez (74’), Kvaratshkelia (79’), Suarez (90’)

 

Tottenham-Borussia Dortmund 2-0

Romero (14’), Solanke (37’)

 

21/01/2026

Qarabag-Eintracht Francoforte 3-2

Duran (4’), Uzun (10’), Chaibi (rig. 78’), Duran (80’), Mustafazada (90+4’)

Galatasaray-Atletico Madrid 1-1

Simeone (4’), Llorente (aut. 20’)

Bayern Monaco-Union Saint Gilloise 2-0

Kane (52’), Kane (55’)

Slavia Praga-Barcellona 2-4

Kusej (10’), Fermin (34’), Fermin (42’), Lewandowski (aut. 44’), Olmo (63’), Lewandowski (70’)

 

Atalanta-Athletic Club 2-3

Scamacca (16’), Guruzeta (58’), Serrano (70’), Navarro (74’), Krstovic (88’)

Chelsea-Pafos 1-0

Caicedo (78’)

Juventus-Benfica 2-0

Thuram (55’), McKennie (64’)

Newcastle-PSV 3-0

Wissa (8’), Gordon (30’), Barnes (65’)

 

Marsiglia-Liverpool 0-3

Szoboszlai (45+1’), Rulli (aut. 72’), Gakpo (90+2’)

 

Si è aperto venerdì un turno di Serie A che ha portato impulsi potenzialmente decisivi in tutte le zone di classifica con la vittoria in casa dell’Inter contro il Pisa. Dopo un avvio shock in cui Moreo ha infilato per due volte Sommer, ormai lontano parente di quello che nella scorsa stagione aveva trascinato i nerazzurri in finale di Champions, i ragazzi di Chivu hanno ruggito rimontando nel primo tempo e sfociando nella goleada nel secondo tempo, garantendosi così un fine settimana in cui sperare di allungare il divario con le rivali grazie al doppio scontro diretto della domenica Juventus-Napoli e Roma-Milan.

Nel frattempo, il sabato ci ha portato l’ennesima prestazione di protagonismo del Como ai danni di un vergognoso Torino. L’analisi della partita, terminata 6-0 in favore dei padroni di casa, ricalca con toni se possibili ancor più accusatori quanto scritto dopo la vittoria dei lariani per 0-5 all’Olimpico Grande Torino. Nient’altro da aggiungere.

Torna alla sconfitta, e date le circostanze è una sconfitta sanguinosa, la Fiorentina di Vanoli, che oltre che rimanere impantanata nella zona rossa regala tre punti ad una diretta concorrente come il Cagliari, abile nello sfruttare le zone grigie del campionato per racimolare punti qua e là.

Noioso 0-0 nella sfida di sabato sera tra un utilitarista Lecce e una sbiadita Lazio, ormai completamente allo sbando dal punto di vista gestionale.

Poi, una volta tanto, una domenica di calcio frizzante. Certo, il Sassuolo-Cremonese di mezzogiorno deciso da un errore del portiere (dimenticato dopo la partita dal bus della squadra, highlight della settimana) non ce lo toglie nessuno, ma la noia è finita lì.

Alle quindici l’Atalanta sfoga la rabbia accumulata dopo la beffa di mercoledì rifilando quattro reti ad un Parma inerme il cui allenatore si è ormai convertito radicalmente alla religione del pullman davanti alla porta, mentre a Genova succede di tutto. Nella prima ora di gioco il Bologna controlla la partita e si porta in vantaggio di due gol, poi Skorupski pasticcia, perde un pallone sulla trequarti e si fa espellere. Sulla punizione che segue, Malinovskyi approfitta dell’ingresso a freddo di Ravaglia e scaraventa in rete un missile da trenta metri. Da quel momento Marassi percepisce la possibilità di tentare l’impresa e inizia ad incitare i padroni di casa come pochi stadi sanno fare in Italia. Alla meraviglia di Malinovskyi seguono la mezza rovesciata di Ekuban e all’ultimo respiro l’eurogol di Messias che fanno impazzire di gioia De Rossi e un popolo intero, mentre ancora una volta esce leccandosi le ferite il Bologna di Italiano.

Si arriva dunque ai due scontri al vertice: alle diciotto allo Juventus Stadium arriva il Napoli di Conte, decimato dagli infortuni tanto da essere costretto a schierare dal primo minuto l’inesperto Vergara (che ad onor di cronaca è stato uno dei migliori tra i suoi) e un rientrante Gutierrez fuori ruolo. Dopo un inizio interlocutorio Bremer inizia a vincere tutti i duelli contro Hojlund, Thuram spadroneggia a centrocampo, Yildiz e Conceicao mettono sempre in difficoltà la retroguardia campana, orfana di Rrahmani. Il risultato di tre a zero finale rispecchia quanto visto in campo. Con i tre punti acquisiti gli uomini di Spalletti si immettono prepotentemente nella lotta per il quarto posto, ormai distante un solo punto.

Costretto a centrare i tre punti per non perdere terreno dalla capolista, il Milan domenica sera all’Olimpico ha per l’ennesima volta subito molto più di quanto ha prodotto. A mio avviso il tema non è più il risultatismo o il giochismo quanto il seguente: quanto è sostenibile e auspicabile questo stile di gioco? Per quante partite Maignan potrà salvare baracca e burattini? Per quante volte i rossoneri troveranno il gol senza creare occasioni? Il pareggio maturato grazie al gol di De Winter su calcio d’angolo e al rigore di Pellegrini, in qualche modo, lascia le cose così come stavano prima della partita. Il Milan non può infastidire i cugini nerazzurri, la Roma non riesce a vincere contro le dirette concorrenti, ultimo passo che gli manca per assicurarsi l’ingresso in Champions.

La lunghissima giornata si è chiusa con la vittoria dell’Udinese contro il Verona.

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