Introduzione alle freccette – La settimana scorsa

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Il movimento delle freccette sta raggiungendo picchi di popolarità che sarebbero stati difficili da immaginare anche solo pochi anni fa. Il fenomeno nella sua interezza sta sconfinando dalla Gran Bretagna, è radicato in Germania e in Olanda, sta attecchendo là dove prima non esisteva. Il World Darts Championship 2026 è diventato il simbolo di questo processo: montepremi raddoppiato, 128 giocatori, decine di nazioni partecipanti, biglietti evaporati nel giro di pochi giorni, milioni di neofiti che vengono in contatto, chi attraverso la televisione, chi attraverso i meme di Stephen Bunting, con questo sport apparentemente complesso e articolato ma in realtà estremamente semplice e pratico. 

Con l’obiettivo di accompagnare nei meandri di questo meraviglioso sport chi non ne è ancora esperto, e con l’augurio che quanto segue possa contribuire a fare appassionare anche solo un lettore, riporto in questo articolo una rudimentale e parziale introduzione al mondo delle freccette composta da due sezioni: il Glossario delle freccette e le Regole delle freccette.

 

IL GLOSSARIO DELLE FRECCETTE

 

Alan Evans shot/Triple bull
Traduzione: “Colpo alla Alan Evans”, “Triplo bull”.
Dedicato ad Alan Evans, pioniere delle freccette negli anni ’70 e primo giocatore a realizzare questo colpo in diretta televisiva, con questo termine si intende l’azione di centrare il Bull, il cerchio rosso al centro del bersaglio, con tre freccette di fila.


Average/AVG/First nine average
Traduzione: “Media”, “Media delle prime nove”.
Con il termine Avarage (abbreviato AVG) si intende la media matematica dei punti che un giocatore ha messo a segno con tre freccette in un determinato arco di gioco. Si ottiene dividendo il totale dei punti segnati per il numero di frecce tirate e moltiplicando per tre il risultato.
Spesso citato dagli analisti, per “First nine average” si intende la stessa media ma applicata esclusivamente alle prime nove freccette scagliate dal giocatore in ogni leg, escludendo quindi le ultime freccette, solitamente utilizzate per il check-out e isolando quindi il cosiddetto fattore “scoring”.

 

Baby fish/Little fish
Traduzione: “Pesce piccolo”.
Coniato (come tanti dei termini di questa lista) da Wayne Mardle, indica la chiusura da 130, ottenibile attraverso due strade: T20-T20-D5 o T20-20-Bull.


Barrell
Traduzione: “Barile”.
Indica la parte della freccetta posta subito prima della punta.


Basement
Traduzione: “Seminterrato”.
Indica il D3, il punto più basso del bersaglio.


Bed/wrong bed
Traduzione: “Letto”, “Letto sbagliato”.
Indica una specifica sezione del bersaglio, di solito una tripla o una doppia. Ad esempio, se un giocatore, nel tentativo di colpire il D20, colpisce i D1, si dice che ha colpito il “letto sbagliato”.


Big Fish
Traduzione: “Pesce grande”.
Fratello maggiore del già citato “Baby fish”, indica la chiusura a 170, la più alta, spettacolare e difficile del gioco: colpire un 170 è come pescare il “pesce grande”. A questo check-out sono legati alcuni tra i più iconici momenti della storia delle freccette, tra cui la vittoria dello UK Open di Nathan Aspinall. Sempre più in voga, soprattutto grazie a Luke Littler, l’usanza di festeggiare il Big Fish simulando il gesto della canna da pesca.

 

Bullseye/Bull/single bull/Double bull
Traduzione: “Occhio di bue”, “Cerchiolino rosso”, “Centro”, “Bull singolo”, “Doppio bull”.
Con i termini “bullseye” o “bull” si intende il cerchio rosso al centro del bersaglio, anche indicato con “doppio bull”, in quanto tecnicamente considerato D25 (il cerchio esterno al bull, verde e a volte indicato come “bull singolo”). Questa sezione vale 50 punti e può essere colpita con l’ultima freccetta per completare un check-out.


(to) Bust
Traduzione: “Rompere”, “Saltare”, “Uscire”.
Indica l’azione di mettere a segno più punti di quanti necessari per completare il check-out, portando il proprio punteggio sotto lo 0. In questo caso, l’arbitro chiama “No score” (“nessun punteggio”) e il giocatore torna al punteggio che aveva prima di iniziare a tirare, cedendo il turno all’avversario.


(to) Check-out
Traduzione: “Uscita (uscire)”, “Chiusura (chiudere)”.
Con questo termine si può intendere sia il gesto di portare il proprio punteggio a zero (ad esempio “per vincere ha chiuso 125”), sia un punteggio che è possibile portare a 0 con un massimo di tre freccette (in inglese, ad esempio “A 125 check-out”).
Dal punto di vista tecnico, il check-out ha come caratteristica principale quella di azzerare il proprio punteggio tirando l’ultima freccetta su una doppia. Ad esempio, se un giocatore è sul punteggio di 89, per chiudere potrà tirare la prima freccetta sul T19 (57 punti segnati, 32 rimasti) e la seconda sul D16 (32 segnati, 0 rimasti). Come già detto, il check-out più alto possibile è 170 (T20-T20-Bull), mentre il più piccolo è ovviamente 2 (D1).


Decider
Traduzione: “Decisore”, “(set/leg) Decisivo”.
Indica il set o leg finale nel caso di equilibrio. Ad esempio, se una partita si gioca al meglio degli 11 leg, si dice “Decider” l’undicesimo leg, che chiaramente verrà disputato esclusivamente nel caso in cui i giocatori arrivino al punteggio di 5-5.

 

Diddle for the middle
Traduzione: “Scherzare per il centro”, “Imbrogliare per il centro”.
Indica il metodo con cui si determina quale giocatore dovrà iniziare a tirare per primo nella partita. Se nel calcio o nel tennis si lancia una moneta, nelle freccette i due giocatori, al termine del riscaldamento, tirano una freccetta a testa verso il centro del bersaglio: chi si avvicina di più al bull ottiene la priorità.


Double
Traduzione: “Doppia”, “Doppio”.
Indica l’area del bersaglio racchiusa nell’anello esterno. Se guardate un bersaglio, vedrete che è diviso in 20 spicchi: ognuno di questi assume il valore del numero riportato all’esterno dello stesso. Ad esempio, in alto al centro c’è lo spicchio del 20. A sua volta, ogni spicchio è diviso in “doppia” (l’anello esterno, colpendolo si ottiene il doppio del valore indicato, in questo caso 40), “singola” (lo spazio tra l’anello esterno e quello interno), “tripla” (l’anello interno, vale tre volte il valore, in questo caso 60), di nuovo “singola” (lo spazio tra l’anello interno e il cerchio al centro del bersaglio). La sezione “doppia” riveste una funzione fondamentale nel gioco delle freccette per via della regola che obbliga i giocatori che vogliono azzerare il proprio punteggio a farlo colpendo una doppia. Le doppie più utilizzate e famose sono D20 (punteggio più alto e quindi facile da raggiungere, posizione centrale nel bersaglio) e D16 (essendo 32 potenza di 2, ogni volta che per sbaglio si colpisce la singola al posto della doppia si rimane su un numero pari ed è quindi possibile chiuderlo con la freccetta successiva).


Double in
Traduzione: “Doppia entrata”, “Ingresso di doppia”.
Indica una possibile modalità di gioco, utilizzata ad esempio nel World Grand Prix of Darts, in cui per “entrare” nel leg è necessario colpire una doppia. I punti di un giocatore vengono quindi contati a partire dalla prima freccetta che colpisce una qualsiasi doppia. La quasi totalità dei tornei non presentano questa caratteristica.

Double Out
Traduzione: “Doppia uscita”, “Chiusura in doppia”.
Indica la modalità di gioco, adottata in tutti i tornei ufficiali, in cui l’ultima freccetta della chiusura deve obbligatoriamente colpire una doppia. Questa regola comporta, tra le altre, l’impossibilità di chiudere con una freccetta i numeri dispari e la presenza di alcuni punteggi impossibili da chiudere nonostante siano inferiori al 170.
Questa modalità viene spesso accantonata nei tornei per principianti o bambini, a causa delle difficoltà che la chiusura in doppia può presentare. In questi tornei, il leg può essere chiuso anche colpendo la singola (se un giocatore è a 20, può colpire il 20 singolo e chiudere, mentre nel “Double Out” dovrebbe mirare al D10).


Double top/Tops
Traduzione: “Doppia punta”, “Punte”.
Indica il D20, il punto più alto del bersaglio.


Double double/Triple double
Traduzione: “Doppia doppia”, “Tripla doppia”.
Con “doppia doppia” si indica la giocata in cui un giocatore tira due freccette consecutive in doppia. Ad esempio, una situazione ricorrente è la seguente: per chiudere 92, il giocatore tira la prima freccetta verso il T20, colpisce 20 singolo e con il corpo della freccetta oscura la tripla; rimasto a 72 e con 2 freccette in mano, il giocatore può optare per una “doppia doppia” tirando due freccette al D18 (18x2x2=72). Utilizzata sempre di più negli ultimi anni, Luke Humphries (soprattutto sul D19), Van Gerwen (sul D18) e Littler (sul D20) sono sicuramente tra i giocatori che ne hanno tratto i maggiori benefici.
Capitolo a parte per la “tripla doppia”, ossia tre freccette consecutive in doppia per chiudere un leg. Dal punto di vista matematico, non esiste un caso in cui sia conveniente optare per questa strada: proprio per questo, il giocatore che più spesso ha realizzato questa chiusura (tre D20 per chiudere 120) è il portoghese Jose Da Sousa, giocatore tutto talento e poca razionalità, anche se ultimamente anche Littler ha fatto registrare questa chiusura.

 

Double trouble
Traduzione: “Doppia che scoppia”, “Problemi in doppia”.
Gioco di parole utilizzato per indicare la situazione in cui un giocatore sta avendo particolari difficoltà nel colpire le doppie e, di conseguenza, chiudere i leg.


Downstairs/Upstairs
Traduzione: “Piano di sotto”, “Cantina” / “Piano di sopra”.
Il termine “Downstairs”, in italiano spesso riportato come “cantina”, indica la zona bassa del bersaglio. Si dice che un giocatore “va in cantina” quando tenta di colpire il T19 o, più raramente, il T17.
Al contrario, “Upstairs” indica l’azione di muovere il mirino verso la zona alta del tabellone, cercando il T20 o, più raramente, il T18.


Flights
Traduzione: “Alette”.
Indica la parte finale della freccetta (solitamente quattro alette convergenti).


Game on
Traduzione: “Gioco acceso”, “Gioco iniziato”, “Via al gioco”, “Giocare”.
Viene esclamato dall’arbitro all’inizio della partita (e di ogni leg) per segnalare a tutti che la partita (o il leg) sta ufficialmente iniziando.
Game shot
Traduzione: “Tiro della partita”, “Gioco chiuso”.
Viene esclamato dall’arbitro alla fine di ogni leg per segnalare che è stato eseguito un check-out valido.

 

(to) Hold (of throw)
Traduzione: “Tenere (il servizio)”, “Tenuta”.
Come nel tennis, i giocatori si alternano “al servizio”, che in questo caso equivale alla possibilità di tirare per primo nel leg. Tenere il servizio significa quindi vincere il leg in cui si è tirato per primi.


Leg
Traduzione: “Gioco”.
Unità di misura del punteggio. Ogni volta che, partendo da 501, si azzera il proprio punteggio completando un check-out, si vince un leg. Nella maggior parte dei tornei le partite si svolgono al meglio degli 11 leg.


Mad House
Traduzione: “Casa pazza”.
Con questo termine si indica la situazione in cui un giocatore rimane con 2 punti ed è costretto quindi a colpire il D1 per chiudere il leg. “Casa” perché non c’è via d’uscita, non c’è altro modo per chiudere questo punteggio, “pazza” perché può portare a scene folli in cui i giocatori rimangono bloccati anche per diversi turni consecutivi.


Marker/Blocker
Traduzione: “Marcatore”, “Segnalatore” / “Bloccante”.
Indica una freccetta che alza la probabilità di colpire il bersaglio desiderato con la freccetta successiva. Siete confusi, mi spiego meglio. Immaginate un giocatore che parta dal punteggio di 48: con l’intenzione di rimanere sul D16, tira la prima freccetta sul 16 singolo: nel caso in cui la prima freccetta atterri vicino al confine con la doppia, il giocatore potrà usarla come “guida” per la seconda freccetta, sia per aggiustare la mira che eventualmente per un appoggio fisico che favorisca la traiettoria desiderata. Sebbene esistano zone del bersaglio in cui è più usuale vedere dei marker, questi possono tecnicamente essere usati ovunque e dipendono esclusivamente dal grado di inclinazione con cui le freccette penetrano il bersaglio, caratteristica chiave distintiva di ogni giocatore. Ad esempio, le freccette di Price penetrano il bersaglio con la punta verso il basso: in questo caso, una freccetta che atterra appena sopra il D20 può essere un ottimo marker per la freccetta successiva. Al contrario, giocatori come Van Veen o Joyce tendono a far atterrare le loro freccette con le alette verso il basso: nel loro caso, una freccetta sopra il D20 non è per nulla un marker, rischiando invece di trasformarsi in un “blocker”, una freccetta che oscura la visuale per la freccetta successiva.

 

Match Dart
Traduzione: “Freccetta della partita”.
Equivale al Match Point del tennis, indica la freccetta tirata verso una doppia per vincere la partita.


Maximum
Traduzione: “Massimo”.
Equivale al punteggio di 180.


Nine-darter
Traduzione: “Chiusura in nove”.
Indica la situazione in cui un giocatore vinca un leg tirando nove freccette, il numero minimo per segnare 501 punti. I nine-darter sono il picco dello spettacolo nel gioco delle freccette, sono rari (tanto da prevedere un premio apposito) e ogni giocatore sogna di realizzarne almeno uno in diretta. Le strade più comuni per la chiusura in nove freccette sono: 180-180-141 e 180-177-144.


Oche
Traduzione: “Pedana”, “Linea di tiro”.
Indica la linea dietro cui i giocatori devono stare quando tirano le freccette. Per estensione, indica anche la pedana che divide il giocatore dal bersaglio. Al momento del tiro, il giocatore può oltrepassare la linea con il corpo, l’importante è che nessuna parte dei suoi piedi sia a contatto con la pedana. Da questa regola nasce la classica posizione “pendente” che permette ai giocatori di avvicinare il punto di rilascio al bersaglio.

 

180! (One Hundred and eighty!)
Traduzione: “Centottanta!”.
Esclamazione dell’arbitro a seguito di un 180 colpito da uno dei giocatori. Fare 180 significa centrare tre T20 consecutivi, è il punteggio più alto possibile e rappresenta uno dei simboli del gioco delle freccette.


Robin Hood
Traduzione: “Robin Hood”.
Indica il rarissimo evento in cui una freccetta centri in pieno, penetrandola, una freccetta scagliata in precedenza. Ancora più raro (solo due casi in tornei ufficiali) ma estremamente spettacolare il doppio Robin Hood, realizzabile centrando la prima freccetta con la seconda e la seconda freccetta con la terza. Per completezza va specificato che una freccetta che rimane incastrata in un’altra freccetta non assegna punti al giocatore, dato che la sua punta non tocca nessuna parte del bersaglio.


Set
Traduzione: “Set”, “Partita”.
Equivale al set tennistico. In alcuni tornei Major, tra cui il World Darts Championships, le partite si giocano al meglio di X set. Per vincere un set solitamente si devono conquistare 3 leg.


Seeds
Traduzione: “Teste di serie”
Come in tanti altri sport, anche nelle freccette ci sono tornei in cui ci si può qualificare attraverso il posizionamento nel ranking, diventando una “testa di serie” di quel torneo.


Shangai
Traduzione: “Shangai”.
Con questo termine si indica una chiusura in cui un giocatore colpisce una tripla, una singola e una doppia dello stesso numero. Quasi sempre associato al 120 (T20, 20, D20), fanno parte di questa categoria anche il 114 (Shangai sui 19, abbastanza raro), il 108 (Shangai sul 18, utilizzato spesso da giocatori come Rob Cross e Daryl Gurney).

 

Spider
Traduzione: “Ragno”, “Ragnatela”.
Indica la ragnatela di metallo che separa le sezioni del bersaglio. Nel corso degli anni questo filo metallico è stato reso sempre più sottile, al fine di minimizzare i casi in cui la freccetta, sbattendo contro di esso, rimbalzi e non penetri il bersaglio.


Ton
Traduzione: “Cento”, “Centone”.
Indica la realizzazione di cento punti con tre freccette.


Triple/Treble
Traduzione: “Tripla”, “Triplo”.
Indica l’area compresa nell’anello interno nel bersaglio. In questa zona il punteggio dello spicchio viene triplicato. Questo segmento è fondamentale nelle fasi iniziali del leg per avvicinarsi più velocemente possibile alla zona check-out.


Triple in/Triple out
Traduzione: “Ingresso in tripla” / “Chiusura in tripla”.
Uguale a “Double In” e “Double Out” ma con la tripla al posto della doppia, sono entrambe modalità quasi mai utilizzate nei tornei PDC.


Wire
Traduzione: “Filo”.
Indica i singoli segmenti della ragnatela che separano le sezioni tra di loro. Ad esempio, nel caso di una freccetta che per poco manca la doppia si dice che “Just missed the wire” (“manca appena il filo”) o addirittura “Clicks the wire” (“tocca il filo”) nel caso in cui colpisca il filo dal lato sbagliato.

 

No look
Traduzione: “Senza guardare”.
Come in tanti altri sport, indica un gesto tecnico realizzato guardando in un’altra direzione. Capostipite assoluto di questa follia tecnica Scott Williams (semifinalista del World Darts Championship 2024) che spesso, dopo aver colpito il T20 con le prime due freccette, tenta il 180 in No Look. Colpo tanto fine a sé stesso quanto elettrizzante da vedere.


Bogey number
Traduzione: “Numero spauracchio”, “Chiusura impossibile”.
Punteggio inferiore al 170 ma impossibile da chiudere in tre freccette. Fanno parte di questa categoria 159,162,163,165,166,168 e 169.


Bounce Out
Traduzione: “Rimbalzo”.
Indica la mancata penetrazione del bersaglio da parte della freccetta. Può essere causata dall’impatto contro la ragnatela metallica, dall’impatto contro un’altra freccetta o, più raramente, da altri fattori.


Break of throw
Traduzione: “Rottura del servizio”.
Equivale al break del tennis. In questo caso, si dice quando un giocatore vince un leg in cui l’avversario ha tirato per primo.


(to) Call the score
Traduzione: “Chiamare il punteggio”.
L’atto dell’arbitro che dichiara ad alta voce il punteggio totale realizzato dal giocatore nel corso dell’ultima visita.

 

Champagne finish
Traduzione: “Chiusura champagne”, “Check-out champagne”.
Indica il check-out a partire da 132. Chiamato così poiché, solamente da 132, per questioni matematiche, è conveniente per il giocatore mirare al bull con la prima freccetta. La chiusura champagne può dunque seguire due strade: 25-T19-Bull oppure Bull-Bull-D16. Più raramente è stata utilizzata anche una strada diversa, Bull-T14-D20, che però non viene considerata a tutti gli effetti una chiusura champagne. Micheal Van Gerwen è spesso associato a questo check-out.


Two darts close out/ three darts close out
Traduzione: “Chiusura a due freccette”, “Chiusura a tre freccette”.
Indicano il numero di freccette minimo necessario per completare check-out. Fanno parte delle chiusure a due freccette tutti i check-out dal 41 al 98 e il 100. Fanno parte delle chiusure che richiedono tre freccette il 99 e tutti i check-out dal 101 al 170.


Fat
Traduzione: “Grasso”.
Indica la sezione “singola” di uno spicchio compresa tra la doppia e la tripla.


Grouping
Traduzione: “Raggruppamento”.
Indica il gesto di “raggruppare” le tre freccette nel bersaglio facendole atterrare molto vicine tra loro.


Ton + finish
Traduzione: “Chiusura da più di cento”.
Indica tutte le chiusure comprese tra 100 e 170.

 

Order of Merit
Traduzione: “Ordine di merito”.
Il ranking mondiale ufficiale della PDC (Professional Dart Corporation).


(to) Split
Traduzione: “Dividere”, “Separare”.
Indica l’azione in cui un giocatore, al posto di colpire una doppia, mira volontariamente ad una singola per cambiare doppia. Immaginate un giocatore che deve chiudere 34: la strada più semplice sembrerebbe tentare di colpire il D17, ma dovete considerare che quest’ultima è una doppia su cui i giocatori si esercitano molto poco e che, se la freccetta colpisse il 17 singolo, il giocatore rimarrebbe a 17 punti e dovrebbe “bruciare” la seconda freccetta per riportarsi su un numero pari. In questo caso, potrebbe essere più saggio fare uno “split”, tirare la prima freccetta sul 2 singolo per portarsi al D16 e assicurarsi due tentativi verso una doppia più agevole. Per ovvi motivi matematici, i punteggi più spesso oggetto di split sono 6 (D3), 10 (D5), 14 (D7), 18 (D9), 22 (D11), 26 (D13), 30 (D15), 34 (D17), 38 (D19). Ultimamente i giocatori più forti tendono a limitare il numero di split ed esercitarsi maggiormente anche sulle doppie dispari.


Switch
Traduzione: “Cambio”, “Variazione”.
Indica tutte le situazioni in cui un giocatore sposta il mirino su una zona del bersaglio diversa rispetto alla freccetta precedente. Molto spesso questo termine viene utilizzato quando un giocatore passa dal T20 al T19 o al T18, magari perché ostacolato dalle freccette tirate in precedenza.


Visit
Traduzione: “Visita”, “Turno”.
Una visita è composta dalle tre freccette che ogni giocatore è tenuto a scagliare nel suo turno. Le visite non prevedono un limite di tempo, anche se l’arbitro ha il diritto di segnalare e punire eventuali abusi. Il numero di visite con cui un giocatore riesce a chiudere un leg è un indicatore della sua qualità. Un nine-darter richiede solo tre visite, mentre la maggior parte dei leg giocati dai professionisti si chiudono entro la quinta visita.

 

Walk-on
Traduzione: “Entrata”, “Ingresso”.
Indica il momento in cui i giocatori salgono in pedana, accompagnati ognuno dalla propria personale colonna sonora, la “Walk-on Song”. Nella cultura delle freccette, gli ingressi in pedana rappresentano un momento simbolico e rimangono scolpiti nella storia del gioco tanto quanto i 180 e i nine-darter. Tra i tanti maestri delle “Walk-on”, spicca Peter Wright, simpatico signore che è salito in pedana vestito praticamente da qualsiasi cosa.


Outer ring
Traduzione: “Anello esterno”.
Indica l’anello esterno del bersaglio, quello in cui il valore dello spicchio si raddoppia. È fondamentale in quanto necessario per concludere un check-out nella modalità “Double Out”.


Inner ring
Traduzione: “Anello interno”.
Indica l’anello della tripla.


Single to Double
Traduzione: “Singola per la doppia”.
Indica tutti i check-out in cui è possibile colpire una singola per portarsi in doppia. Fanno parte di questo check-out tutti i punteggi dispari tra il 3 e il 39 e tutti i punteggi tra il 41 e il 60.


One-Treble Check-out
Traduzione: “Chiusure a una tripla”.
Con questo termine si indicano quelle chiusure, comprese tra il 101 e il 130, in cui sono necessarie tre freccette di cui almeno una deve obbligatoriamente colpire una tripla. Padroni di questo range di chiusure sono giocatori come James Wade e Johnny Clayton.

Two-Treble Check-Out
Traduzione: “Chiusura a due triple”.
Indica tutte le chiusure, comprese tra il 131 e il 170 (escluso il 132), in cui è necessario colpire due triple per portarsi in doppia.

 

IL REGOLAMENTO DELLE FRECCETTE

 

Bersaglio
Il bersaglio, rotondo, è diviso in 20 spicchi e comprende due anelli: uno esterno, in cui il valore dello spicchio raddoppia; uno interno, in cui il valore dello spicchio triplica. Al centro del bersaglio si trovano due cerchi concentrici: quello esterno, verde, vale 25 punti; quello interno, rosso, vale 50 punti ed è considerato come un doppio 25. Lo spicchio del 20 va sempre posizionato in alto al centro.
Il diametro del bersaglio è di 45,1 centimetri e comprende anche la zona esterna che non assegna punti, mentre il diametro dell’anello delle doppie è di 34 centimetri.
Il centro del bersaglio va posizionato a 173 centimetri da terra e 237 centimetri dalla linea di tiro dei giocatori.
I materiali principalmente utilizzati per i bersagli sono le fibre di setola e sisal.


Freccette
Ogni giocatore utilizza in pedana tre freccette. Ogni freccetta non deve superare i 50 grammi e i 30,5 centimetri. Il materiale più usato è il tungsteno.


Regole del gioco

Generali
Tutte le regole e le indicazioni presenti in questo segmento si riferiscono al gioco in cui si utilizzano le punte in acciaio, il bersaglio in legno e alla modalità di gioco 501, usata in tutti i tornei della PDC.

Tiro al centro
Prima di ogni partita, per determinare chi dovrà tirare per primo, i due giocatori tirano una freccetta in direzione del centro del bersaglio: chi si avvicina di più conquista la priorità.

Tiro
Le freccette possono essere scagliate esclusivamente con la mano e devono sempre avere la punta rivolta verso il bersaglio. Nel caso in cui la freccetta rimbalzi o cada dal bersaglio, e comunque in ogni caso in cui la punta non tocchi o penetri il bersaglio, il punteggio relativo a quella freccetta verrà considerato nullo.

Visita
La visita è composta dal lancio delle tre freccette a disposizione del giocatore in ogni turno. La visita inizia quando l’arbitro chiama il punteggio del giocatore precedente e non prevede un limite di tempo. La visita finisce quando l’arbitro chiama il punteggio realizzato: solo a questo punto il giocatore può estrarre le freccette dal bersaglio. Le visite sono sempre alternate tra i due giocatori.

Punteggio
Il punteggio della visita è determinato dalla somma dei punteggi delle tre freccette. Nella modalità 501, l’obiettivo è azzerare il proprio punteggio. I giocatori partono da 501 e abbassano il proprio punteggio con ogni visita. Ad esempio, se alla prima visita un giocatore segna 100 punti colpendo due volte il 20 singolo e una volta il 20 triplo, il suo punteggio diventerà 401. Il minimo punteggio che si può realizzare con tre freccette valide è 3 (tre volte 1 singolo), il punteggio massimo è 180 (tre volte 20 triplo).

Check-out
Una volta arrivato ad un punteggio minore o uguale a 170, il giocatore può potenzialmente azzerare il proprio punteggio con tre freccette e completare un check-out. La regola fondamentale di questa modalità di gioco è che l’ultima freccetta del leg, quella con cui il giocatore azzera il proprio punteggio, deve obbligatoriamente colpire una doppia. Il cerchio rosso centrale può essere utilizzato in quanto considerato 25 doppio. Nel caso in cui, tentando un check-out, il giocatore segni meno punti di quelli necessari per chiudere, il punteggio viene detratto come in tutte le altre visite. Nel caso in cui invece il giocatore segni più punti di quelli richiesti per azzerare o nel caso in cui il punteggio venga azzerato con una freccetta non in doppia, l’intero punteggio realizzato nella visita viene annullato.

Leg
Una volta azzerato correttamente il proprio punteggio, il giocatore si aggiudica 1 leg. Al termine del leg, entrambi i giocatori tornano a 501 punti e inizia il leg successivo. Tira per primo il giocatore che nel leg precedente ha tirato per secondo. La maggior parte dei tornei, compresi i più importanti, prevede incontri disputati al meglio di X leg, solitamente 11.

Set
In alcuni tornei, tra cui il World Darts Championship, gli incontri si disputano al meglio di X set. Normalmente per vincere 1 set è necessario aggiudicarsi 3 leg.

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