Guida alla Premier League of Darts 2026 – La settimana scorsa

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Lunedì 5 gennaio è stata ufficialmente annunciata dalla PDC, attraverso i suoi canali ufficiali, la lineup ufficiale degli otto partecipanti alla Premier League of Darts 2026. Se nella vostra mente adesso vagano domande quali: Cos’è una linup? Chi sono questi otto? Perché sono otto? Cos’è la Premier League of Darts? E come funziona? allora state leggendo l’articolo che fa al caso vostro.

Innanzitutto, la Premier League of Darts è un torneo di freccette in cui otto giocatori si sfidano settimanalmente. È un torneo “non-ranked”, cioè un torneo che non assegna punti né nella classifica mondiale né nelle classifiche secondarie. Per questa sua natura elitaria ed eccezionale, la Premier League può essere inquadrata come una sorta di torneo di esibizione, un mezzo attraverso cui la PDC mira ad espandere il gioco nel mondo, sia dal punto di vista dei telespettatori che dal punto di vista degli eventi fisici.

La struttura del torneo è semplice: una volta a settimana, tradizionalmente il giovedì sera, gli otto partecipanti si sfidano in un minitorneo ad eliminazione diretta, una “tappa” che cambia sede ogni sette giorni. Quattro quarti di finale, due semifinali e una finale, tutto al meglio degli 11 leg. Dopo ogni serata vengono assegnati dei punti che contribuiscono a formare la classifica della Premier League. L’assegnazione dei punti è molto semplice: 0 punti a chi perde ai quarti di finale, 2 punti a chi perde in semifinale, 3 punti a chi perde in finale, 5 punti al vincitore della tappa.

Lo show va avanti per sedici settimane consecutive. Nel corso delle sedici tappe, ogni giocatore affronterà ai quarti di finale tutti gli altri giocatori almeno due volte, al fine di garantire equità di sorteggio. Al termine delle sedici tappe che costituiscono la Regular Season si stabilisce la classifica finale. Gli ultimi quattro giocatori verranno eliminati; i primi quattro giocatori si qualificheranno alla tappa finale, la diciassettesima. In questa occasione si giocheranno due semifinali (1° della classifica generale contro 4°, 2° contro 3°) al meglio dei 19 leg e la finale al meglio dei 21 leg. Il vincitore della diciassettesima tappa, tradizionalmente tenuta all’O2 di Londra, è il vincitore di quell’edizione della Premier League.

Come il format lascia immaginare, per gareggiare nella Premier League è necessario possedere un livello di gioco costantemente altissimo, la capacità mentale di resistere di settimana in settimana agli scontri diretti contro i più forti giocatori del mondo, l’autorevolezza di sapersi imporre tra i migliori.

Un aspetto decisivo per la buona riuscita del torneo è quindi la lineup. Per “lineup” si intende l’insieme degli otto giocatori partecipanti alla Premier League. Il sistema di selezione è misto. Quattro posti vengono assegnati d’ufficio ai primi quattro giocatori nel ranking mondiale PDC al momento dell’annuncio, quattro posti vengono assegnati dalla stessa PDC in base a parametri di merito relativo: “merito” perché la priorità è sempre e comunque il livello di gioco, “relativo” perché nel caso di giocatori di pari o simile bravura, la scelta spesso e volentieri ricade su quello maggiormente in grado di creare spettacolo, di intrattenere il pubblico con walk-on partecipate e frecce veloci. Questo aspetto, negli anni, sta subendo crescenti critiche da parte della nicchia più esperta tra i telespettatori, che spesso hanno fatto notare come la PDC si sia sbilanciata molto dalla parte dello show a discapito della meritocrazia messa in pedana nella stagione precedente.

Premesso questo, scopriamo e andiamo ad analizzare gli otto partecipanti alla Premier League of Darts 2026. Partiamo dai quattro iscritti d’ufficio:

  • Luke Littler, numero 1 del ranking: Su Luke Littler non vale la pena soffermarsi più di tanto. La sua partecipazione non è mai stata in discussione, è bicampione del mondo in carica, ha vinto 7 dei 9 Major giocati nel 2025, è indubbiamente il più forte giocatore del mondo per distacco. Per lui (al terzo anno di carriera) è la terza partecipazione consecutiva alla Premier League, vinta nel 2024 alla sua prima apparizione.
  • Luke Humphries, numero 2 del ranking: Come per Littler, nessun dubbio per Cool Hand Luke. Nel corso del 2025 è stato l’unico in grado di impensierire Littler, per cui ha più che meritato il posto in Premier League. Anche per lui, campione in carica, sarà la terza apparizione.
  • Gian Van Veen, numero 3 del ranking: Prima dell’inizio del World Darts Championship difficilmente avreste sentito parlare di lui nelle discussioni per la Premier League. A distanza di un mese, con una finale del Mondiale in più nel curriculum e il terzo posto nella graduatoria mondiale conquistato, nessuno può togliergli un meritatissimo accesso alla sua prima Premier League.
  • Michael Van Gerwen, numero 4 del ranking: Scontata la presenza del sette volte vincitore della Premier League. Qualificato con l’ultimo posto d’ufficio, sarebbe senz’altro stato convocato anche in caso di uscita dalle prime quattro posizioni in classifica. Attenzione però, perché questa edizione della Premier League potrebbe rappresentare l’indicatore del futuro di Van Gerwen. Proprio per la sua natura competitiva, la Premier League è stato per tanti giocatori il primo palcoscenico in cui si sono manifestati segnali di crisi che si sono poi allargati col tempo agli altri tornei: pensate al Peter Wright di un paio di stagioni fa. L’olandese è ancora lontano dall’ultima spiaggia, ma allo stesso sarà chiamato a rimettersi in carreggiata dopo un’annata in cui non ha vinto neanche una tappa e non si è qualificato per la fase finale.

Passiamo poi, in ordine di ranking, alle scelte della PDC:

  • Jonny Clayton, numero 5 del ranking: Il gallese, campione della Premier League 2021, ha messo a referto l’ennesima annata all’insegna della costanza. Senza particolari botti, ha sempre raggiunto le fasi finali dei Major, assicurandosi un punteggio sufficiente addirittura ad entrare per qualche giorno nei primi quattro durante il Mondiale. Fino a quando il suo livello sarà questo, togliere la poltrona della Premier a Jonny sarà difficile.
  • Stephen Bunting, numero 7 del ranking: Sicuramente la selezione più discussa di quest’anno. Che Bunting sia un giocatore stellare non c’è dubbio, che durante il 2025 abbia messo in pedana un livello superiore rispetto agli eccezionali esclusi di questa competizione qualche dubbio c’è. Le malelingue accusano la PDC di averlo scelto solamente per l’ormai iconica walk-on, lui risponde che una eventuale esclusione lo avrebbe sorpreso, portando come argomentazione i 6 titoli (minori) conquistati nel corso dell’anno. La verità sta probabilmente nel mezzo. Bunting, nonostante i pessimi risultati nella scorsa edizione della Premier League, è stato confermato perché rappresenta il perfetto mix tra personaggio intrattenitore e giocatore di massimo livello.
  • Josh Rock, numero 9 del ranking: Nelle scorse settimane ho visto esclusivamente opinioni discordanti riguardo i 4 giocatori che la PDC avrebbe dovuto selezionare. Solo un giocatore appariva nelle previsioni di tutti, e il suo nome è Josh Rock. Giovane, fresco, veloce, scorer di primordine, vincitore della World Cup al termine della partita più bella dell’anno, semifinalista Major, sconfitto al Mondiale dalla più incredibile prestazione di sempre in doppia, capace di esprimere le sue emozioni restando comunque concentrato e freddo in pedana. Josh Rock debutterà in quella che a mio avviso sarà la prima di una lunga serie di Premier League.
  • Gerwyn Price, numero 12 del ranking: Il discorso di Van Veen al contrario. Prima dell’inizio del World Darts Championship, Price rientrava in tutte le previsioni di lineup, e anzi si parlava di lui come possibile contendente al titolo Mondiale. La sconfitta al secondo turno contro Wesley Plaisier ne ha minato le certezze ma non è bastata a far sbiadire del tutto l’universo di motivi per cui Gerwyn Price è la Premier League. Capacità di gareggiare settimanalmente con chiunque, frequenti tentativi di 9-darter, elettricità, vigoria ed agonismo portati agli estremi, sportività e talento fuori dal comune. Finché la Premier League esisterà, Gerwyn Price ne farà parte.

Concludiamo elencando rapidamente gli “esclusi di lusso”, i giocatori tenuti in considerazione fino all’ultimo e che, secondo molti osservatori, avrebbero meritato una chiamata:

  • Danny Noppert, numero 10 del ranking: Il fatto che sia stato convocato un giocatore con classifica inferiore parla per lui. Allo stesso tempo, un motivo ci sarà, e non è difficile da individuare. Per quanto costante sia stato Noppert nel 2025, per quante semifinali Major possa avere raggiunto, per quante volte possa aver messo in difficoltà i campionissimi, all’olandese mancano evidentemente alcune caratteristiche fondamentali del giocatore di Premier League. Non viene riconosciuto per la walk-on, non si ricordano suoi momenti di spettacolo in pedana né dichiarazioni degne di nota, ha modi di fare freddi e a volte perfino “troppo” (rispetto al contesto) educati. Sintetizzando male e all’estremo, non è un personaggio, non è spendibile sul palcoscenico più luminoso. Credo che l’unica via per accedere alla Premier per lui sia quella delle prime quattro posizioni nel ranking.
  • Ryan Searle, numero 8 del ranking: È molto in voga la testi per cui la semifinale del World Darts Championship conquistata sarebbe stata sufficiente per selezionare Ryan Searle per la Premier League. Entriamo qui campo della pura discrezionalità, e la mia opinione è avversa. Per quanto incredibile sia stato il Mondiale di Searle, non basta per escludere nessuno degli attuali selezionati, soprattutto alla luce dei risultati che l’inglese ha ottenuto nel resto dell’anno.
  • Gary Anderson, numero 6 del ranking: Non giriamoci intorno, Gary ha palesemente rifiutato i molteplici inviti della PDC a partecipare alla Premier League 2026. Troppa fatica per lui che ormai non ha più nulla da dimostrare né da conquistare.
  • James Wade, numero 11 del ranking: Ragionamento esattamente opposto a quello esposto per Ryan Searle. Nel corso del 2025 Wade aveva trovato dei risultati che, se abbinati ad un Mondiale altrettanto di valore, avrebbero costretto la PDC a mettere da parte dissonanze e antipatie e convocarlo per la Premier League. Purtroppo per lui, al secondo turno ha dovuto arrendersi a Mister Babbo Natale Ricky Evans in persona, e con quella sconfitta dare addio ai sogni di Premier.
  • Nathan Aspinall, numero 14 del ranking: Chiudiamo con The Asp. Non sarà il più forte, non sarà il più vincente, non sarà il più spettacolare, non sarà il più amato, ma potete star certi che è tra i primi in tutte queste classifiche. Un po’ come Bunting, è un perfetto mix tra livello di gioco e intrattenimento. Per quanto mi riguarda, è stato l’unico giocatore ad insidiare fino all’ultimo Bunting nelle riunioni della PDC.

Di seguito date e sedi delle diciassette tappe della Premier League of Darts 2026:

  • Giovedì 5 febbraio, Utilita Arena Newcastle, Newcastle (Inghilterra).
  • Giovedì 12 febbraio, AFAS Dome, Antwerp (Belgio).
  • Giovedì 19 febbraio, OVO Hydro, Glasgow (Scozia).
  • Giovedì 26 febbraio, SSE Arena Belfast, Belfast (Irlanda del Nord).
  • Giovedì 5 marzo, Utilita Arena Cardiff, Cardiff (Galles).
  • Giovedì 12 marzo, Motorpoint Arena Nottingham, Nottingham (Inghilterra).
  • Giovedì 19 marzo, 3Arena, Dublino (Irlanda).
  • Giovedì 26 marzo, Uber Arena, Berlino (Germania).
  • Giovedì 2 aprile, AO Arena, Manchester (Inghilterra).
  • Giovedì 9 aprile, Brighton Centre, Brighton (Inghilterra).
  • Giovedì 16 aprile, Rotterdam Ahoy, Rotterdam (Olanda).
  • Giovedì 23 aprile, M&S Bank Arena, Liverpool (Inghilterra).
  • Giovedì 30 aprile, P&J Live, Aberdeen (Scozia).
  • Giovedì 7 maggio, First Direct Arena, Leeds (Inghilterra).
  • Giovedì 14 maggio, Utilita Arena Birmingham, Birmingham (Inghilterra).
  • Giovedì 21 maggio, Utilita Arena Sheffield, Sheffield (Inghilterra).
  • Giovedì 28 maggio, The O2 Arena, Londra (Inghilterra).

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