Disco della settimana #1 – La settimana scorsa

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Chi tra di voi ha più familiarità con il cinema avrà sicuramente notato l’assenza di riferimenti alla colonna sonora nella sezione del film della settimana, nonostante questa sia stata una degli elementi chiave al fine di renderlo popolare nel mondo. Proprio per questo motivo, ho deciso di dedicare la canzone/album della settimana alla colonna sonora di “The Graduate”, e nello specifico alle canzoni “The Sound of Silence” e “Mrs. Robinson”, scritte da Paul Simon ed eseguite dallo stesso Simon insieme a Arthur Garfunkel, passate alla storia tra le soundtrack più iconiche del ventesimo secolo.
Non essendo un esperto di musica, mi limiterò, in generale, in questa sezione, a riportare alcune impressioni personali sui brani, consigliandone l’ascolto al lettore.
In ordine cronologico rispetto al film, il primo brano che sentiamo, quello che introduce il protagonista, è “The Sound of Silence”: il testo racconta di un sogno in cui chi dorme cerca di comunicare, inutilmente, con un gruppo di persone che “dicono senza parlare”, “sentono senza ascoltare”, “scrivono canzoni senza voce”. Queste persone non sono in grado di recepire gli avvertimenti e i tentativi di aiuto, l’unica cosa che fanno è obbedire al “Dio al neon”, mentre “il silenzio cresce come un cancro”. Il tema dell’incomunicabilità è qui espresso a livelli tecnicamente altissimi, e si abbina perfettamente al personaggio interpretato da Hoffman. Il silenzio non è infatti rappresentato dall’assenza di suoni, bensì dalla mancanza di significato, di proprietà intellettuale, di reale padronanza, dei suoni prodotti dalle persone, succubi in maniera esistenzialista del loro destino.
Venendo a “Mrs. Robinson”, da notare che il testo è inizialmente improntato sulla figura di Eleanor Roosevelt, poi sostituita dalla signora Robinson. A questo si devono i riferimenti a emblemi della cultura americana come Joe DiMaggio, noto giocatore di baseball e marito di Marylin Monroe.
Curiosità: esiste una versione di questo brano in italiano. La traduzione è di Guccini, la voce di Bobby Solo.

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