Anniversari di morte #14 – La settimana scorsa

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Anniversari di morte


Pedro Rocha
Centrocampista icona del calcio uruguagio degli anni ’60, Pedro Virgilio Rocha con il suo Penarol ha vinto tutto, ripetutamente e da protagonista assoluto. Tra il 1960 e il 1970 vince sette campionati nazionali (tre volte capocannoniere), tre Libertadores, due coppe Intercontinentali (1961 contro il Benfica di Eusebio, 1966 contro il Real Madrid). Nel 1970 si trasferisce al San Paulo, dove vince due campionati paulisti, il primo campionato nazionale nella storia del club, si aggiudica un titolo di capocannoniere (per decenni è stato l’unico capocannoniere straniero del campionato brasiliano). Con la nazionale disputa 4 mondiali (record) e vince la Copa America 1967 venendo eletto miglior giocatore del torneo.


Neale Fraser
Tra i più completi tennisti di sempre, alla fine degli anni ’50 raggiunse un livello di dominio impareggiato nella storia di questo sport: dei 19 titoli Slam conquistati, i più impressionanti sono i 6 vinti agli US Open in due anni. Nelle edizioni del 1959 e 1960, infatti, Fraser vinse negli USA le edizioni di singolare, doppio maschile e doppio misto, collezionando per due volte una tripletta mai più rivista.


Pablo Escobar
Finiva 32 anni fa, sui tetti di Medellin, la vita del più noto narcotrafficante della storia, ancora oggi venerato come santo in diversi quartieri della Colombia.

Giovanni Ferrari
Moriva il 2 dicembre del 1982, pochi mesi dopo aver visto gli Azzurri tornare sul tetto del mondo, il più vincente centrocampista del ‘900 italiano. Demiurgo del ruolo di mezz’ala sinistra, inizia la carriera ad Alessandria, sua città natale, di cui è ancora oggi terzo marcatore di sempre (65 gol in 119 gare); si trasferisce alla Juventus e vince 5 scudetti consecutivi (68 gol in 160 partite) in una squadra fenomenale di cui facevano parte anche Orsi e Cesarini, tra gli altri; viene ceduto all’Inter, dove in coppia con Meazza vince un altro scudetto; chiude la carriera al Bologna, dove vince il suo ottavo scudetto. Nessuno ha mai conquistato uno scudetto con più di tre squadre diverse. Al fianco di una carriera nei club decoratissima, condita da 207 gol in 485 gare ufficiali, Ferrari è stato una delle colonne portanti della Nazionale di Pozzo che ha conquistato i Mondiali del 1934 e del 1938. Si ritira nel 1942, dopo aver collezionato 8 scudetti, 2 Coppe Italia e 2 Mondiali.


Tommaso Maestrelli
Prima calciatore di buon livello, poi tecnico della Lazio con cui conquisterà lo scudetto 1973-74. Muore per le complicazioni di un tumore nel 1976.


Giuseppe Varetto
Pioniere del movimento calcistico in Italia, tra i padri fondatori prima del Torino FC e poi dell’Associazione Italiana Arbitri, è stato giocatore, arbitro e dirigente, sempre iscritto al Torino FC.

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