La settimana calcistica #19 – La settimana scorsa

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CALCIO

 

19° giornata Serie A

 

06/01/2026

Pisa-Como 0-3

Perrone (68’), Douvikas (76’), Douvikas (rig. 90+6’)

 

Lecce-Roma 0-2

Ferguson (14’), Dovbyk (71’)

 

Sassuolo-Juventus 0-3

Muharemovic (aut. 16’), Miretti (62’), David (63’)

 

07/01/2026

Napoli-Verona 2-2

Frese (16’), Orban (rig. 27’), McTominay (54’), Di Lorenzo (82’)

 

Bologna-Atalanta 0-2

Krstovic (37’), Krstovic (60’)

 

Parma-Inter 0-2

Dimarco (42’), Thuram (90+8’)

 

Torino-Udinese 1-2

Zaniolo (50’), Ekkelenkamp (82’), Casadei (87’)

 

Lazio-Fiorentina 2-2

Cataldi (52’), Gosens (56’), Gudmundsson (rig. 89’), Pedro (90+5’)

 

08/01/2026

Cremonese-Cagliari 2-2

Johnsen (4’), Vardy (29’), Adopo (51’), Trepy (88’)

 

Milan-Genoa 1-1

Colombo (28’), Leao (90+2’)

 

20° giornata Serie A

 

12/01/2026

Como-Bologna 1-1

Cambiaghi (49’), Baturina (90+4’)

 

Udinese-Pisa 2-2

Tramoni (13’), Kabasele (19’), Davis (rig. 40’), Meister (67’)

 

Roma-Sassuolo 2-0

Kone (76’), Soulè (79’)

 

Atalanta-Torino 2-0

De Ketelaere (13’), Pasalic (90+5’)

 

11/01/2026

Lecce-Parma 1-2

Stulic (1’), Gabriel (aut. 64’), Pellegrino (72’)

 

Fiorentina-Milan 1-1

Comuzzo (66’), Nkunku (90’)

 

Hellas Verona-Lazio 0-1

Nelsson (aut. 79’)

Inter-Napoli 2-2

Dimarco (9’), McTominay (26’), Calhanoglu (rig. 73’), McTominay (81’)

 

12/01/2026

Genoa-Cagliari 3-0

Colombo (7’), Frendrup (75’), Ostigard (78’)

 

Juventus-Cremonese 5-0

Bremer (12’), David (15’), Yildiz (35’), Terracciano (aut. 48’), McKennie (64’)

 

La settimana appena conclusa ci ha portato una caldissima doppia porzione di turni di campionato, per cui procederei in ordine di classifica al fine di analizzare nello specifico tutte le situazioni.

 

Inter

Prima la netta vittoria contro il Parma che ha permesso agli uomini di Chivu di allungare sulle dirette concorrenti, poi il big match contro il Napoli. Il rigore di Calhanoglu a venti della fine aveva illuso i tifosi nerazzurri di chiudere la settimana a +7 sul Napoli, ma gli uomini di Conte non si sono arresi e hanno acciuffato il pareggio con McTominay. Aldilà dell’occasione persa, il pareggio rappresenterà più un ostacolo psicologico che un effettivo risultato negativo dal punto di vista della classifica. I nerazzurri sono ancora primi, a +3 sul Milan e +4 sul Napoli, ancora percepito come il principale rivale per lo Scudetto.

 

Milan

Settimana pessima per Max Allegri e il suo Milan. Settimana pessima che poteva però andare molto peggio. Già, perché i due pareggi con Genoa e Fiorentina (diciassettesima e diciottesima della classifica) sanno più di due punti guadagnati che di punti persi. Contro i rossoblù, il Milan ha trovato il gol del pareggio allo scadere con un guizzo di Leao; contro la Fiorentina, il Milan ha messo in campo una prestazione pessima, subendo per la quasi totalità dei novanta minuti (fanno eccezione dieci minuti in cui Pulisic ha mancato per tre volte l’occasione con il gol) la pressione avversaria, pareggiando ancora una volta nel finale grazie ad un errore avversario e rischiando seriamente di subire il secondo gol, graziato dalla traversa di Brescianini. Siamo di fronte al rovescio della medaglia di Allegri: fino a quando si segna al primo tiro in porta e si tiene la porta inviolata, sei un grande; quando però inizi a sbagliare qualche occasione da gol e subire gol nel primo tempo, tutte le difficoltà tecniche e di gioco di questa squadra vengono a galla.

 

Napoli

Nella settimana partenopea sono arrivati due 2-2 in rimonta diametralmente opposti. Se quello al Bentegodi ha permesso all’Inter di allungare in vetta alla classifica, la doppietta di McTominay potrebbe essere l’elemento che a fine anno farà la differenza per l’esito del campionato. Aldilà dei problemi difensivi che quest’anno non sono mai stati risolti del tutto, l’incapacità di arrendersi degli uomini di Conte ne rappresenta ancora l’arma principale, vedremo se in grado di superare i numerosi infortuni.

 

Juventus

Con sei vittorie nelle ultime sette partite (unico pareggio contro il Lecce) Spalletti è riuscito a trasformare una Juventus depressa nella squadra più in forma del campionato, insidiando addirittura le posizioni di vertice assoluto di classifica, sebbene la lotta scudetto resti più un sogno che una possibilità, soprattutto considerando il calendario difficile dei bianconeri. Ad ogni modo, l’ottimo lavoro mentale e tattico di Spalletti sta portando i suoi frutti e a trarne vantaggio sono soprattutto i giocatori più tecnici, oltre ad un Jonathan David che in una settimana ha messo a tacere le pressanti critiche arrivate dopo la prestazione contro il Lecce con due gol e un assist in due partite.

 

Roma

Dopo qualche settimana di andamento altalenante riprende il percorso la Roma Gasperini, ancora perfetta contro le squadre della colonna destra del campionato, contro cui ha vinto il 100% delle partite. A farne le spese in questi due turni Lecce e Sassuolo. La lotta per lo scudetto è ormai lontana, ma la Roma non può pensare di rallentare se vuole tenere testa alla Juventus e provare a centrare la qualificazione diretta alla Champions League.

 

Como

Settimana di progressi, soprattutto sotto il punto di vista della maturità, per i ragazzi di Fabregas. La vittoria di Pisa, nonostante il risultato pieno, non è stata per nulla scontata: per tre quarti di gara i ragazzi di Gilardino avevano imbrigliato le trame degli avversari. Il Como è stato bravo a non innervosirsi (errore già commesso più volte in questa stagione) e far prevalere alla lunga superiorità tecnica. Contro il Bologna, in una sorta di prova del nove, ci si aspettava una conferma dei lariani, un test per provare le loro reali ambizioni. Dal punto di vista del risultato, il pareggio ha permesso al Como di rimanere nelle posizioni europee; dal punto di vista mentale, la determinazione con cui hanno reagito al gol di Cambiaghi ci dice tanto della mentalità con cui Fabregas sta affrontando questa stagione.

 

Atalanta

Continua l’ottimo percorso di Raffaele Palladino, che con altre due vittorie nette, entrambe per 2-0, macina ancora posizioni in classifica e si riaffaccia pericolosamente in zona Europa. Le dimostrazioni più importanti di questa settimana, e più in generale di questo periodo positivo, a mio avviso sono due: in primis, non è impossibile allenare una squadra gestita per un decennio da un allenatore come Gianpiero Gasperini; a seguire, la rosa dell’Atalanta, sebbene si sia indebolita rispetto alla scorsa stagione, rimane ancora di altissimo livello. Il tanto criticato Krstovic, chiamato in causa per l’assenza all’ultimo minuto di Scamacca, gioca e fa doppietta. Le alternative funzionano, i giovani come Ahanor e Bernasconi stanno mostrando un livello di maturità da titolari navigati, Carnesecchi continua ad essere il miglior portiere italiano del nostro campionato.

 

Lazio

Di settimana in settimana si delineano per la Lazio i contorni di una stagione surreale, che pare uscita dalla pena del più perfido degli autori. Nella tragicomica partita contro la Fiorentina, agguantata all’ultimo respiro grazie ad un grossolano errore di Comuzzo, i biancocelesti si sono prima visti non assegnare un rigore evidente e poi fischiare contro un rigore inesistente. Parallelamente, il presidente Lotito prosegue nella sua personale missione di distruzione della squadra e in settimana vende Castellanos e Guendouzi, rimpiazzandoli con Taylor e Ratkov (Sarri non lo conosce). A proposito, a Sarri è bene facciano una statua fuori dall’Olimpico a fine stagione, perché con una squadra che non farebbe invidia al Palermo in Serie B vince, seppur con grossa dose di fortuna, al Bentegodi e rimane nella colonna sinistra del campionato, sopra addirittura al Bologna.

 

Bologna

Dopo un inizio di stagione spaziale la squadra di Italiano, anche per qualche infortunio di troppo, si è inceppata. Anche se non ha trovato i tre punti, questa settimana, con la sconfitta contro la Roma e il pareggio contro il Como, potrà a mio avviso segnare un punto di svolta, una pietra su cui ricostruire un girone di ritorno più positivo.

 

 

Udinese

Vittoria all’Olimpico Grande Torino, pareggio casalingo contro il Pisa. Quattro punti che migliorano la classifica, ma permane questa strana sensazione per cui l’Udinese è la squadra più insondabile del campionato, capace di sconfiggere l’Inter e allo stesso tempo di subire cinque gol da una squadra con zero vittorie in campionato. Vero incubo di ogni scommettitore.

 

Sassuolo

Inutile nascondersi dietro ad un dito: un po’ per la comoda situazione di classifica, un po’ per la mancanza generale di entusiasmo e tifo, ma da quando si è infortunato Berardi i neroverdi hanno decisamente abbassato il voltaggio. Certo, le sconfitte con Juventus e Roma non sono una tragedia, ma la verve mostrata in campo (soprattutto contro i bianconeri) non lasciano ben sperare per il proseguo del campionato.

 

Torino

Sul Torino non ho più molto da dire. Nella scorsa edizione avevo evidenziato come nella tifoseria si intravedesse un barlume di speranza dopo i nove punti accumulati nelle quattro giornate precedenti. A spegnere ogni speranza, mansione in cui i dipendenti di Cairo sono i migliori in circolazione, la due sconfitte con Atalanta e Udinese. Difficile indicare quale delle due sia stata più deprimente. Si prospetta l’ennesimo meraviglioso dodicesimo posto.

 

Cremonese

Il capitale di punti accumulato nelle prime giornate inizia a tornare veramente utile agli uomini di Nicola, che in questa settimana hanno prima sprecato un doppio vantaggio in casa facendosi rimontare dal Cagliari e poi subito un passivo molto pesante dalla Juventus. La zona rossa è ancora lontanissima ma l’andamento sta rallentando notevolmente.

 

Parma

Insieme all’Udinese è il vero mistero di questo campionato: nessuno sa bene come abbiano conquistato 21 punti. Questa settimana hanno prima provato a non affondare contro l’Inter, poi hanno approfittato del suicidio del Lecce per ribaltare la partita e guadagnare tre punti che a fine anno peseranno tantissimo.

 

 

Genoa

Alle prime sconfitte era arrivata la pioggia di critiche per De Rossi, accusato di essere sopravvalutato e raccomandato. Risposta: tre risultati utili consecutivi e una super settimana in cui il Genoa è prima andato vicinissimo a strappare tre punti al Milan e poi ha rifilato un secco 3-0 al Cagliari per andare a +5 dalla zona retrocessione, salendo fino alla quindicesima posizione.

 

Cagliari

Non è ancora allarme per i ragazzi di Pisacane, ma l’attenzione va tenuta alta. Un pareggio allo scadere contro la Cremonese e la sconfitta pesante di Marassi sono segnali che, con ogni probabilità, i sardi dovranno lottare fino alla fine per rimanere in Serie A.

 

Lecce

Sta risuccedendo. Perfino il meno superstizioso essere umano del pianeta sarebbe in grado di riconoscere i pattern di esoterismo che si stanno susseguendo in quel di Lecce. La storia sembrerebbe essere già scritta, il finale noto: la retrocessione all’ultima giornata. Le stelle si stanno allineando, Eusebio Di Francesco sta assumendo le connotazioni di colui che dovrà cambiare il corso di un destino prefabbricato.

 

Fiorentina

Che i segnali di ripresa ci siano è innegabile. Che siano sufficienti a valere la salvezza, però, è tutto un altro paio di maniche. Anche perché, quando hai bisogno di tutti i punti possibili, seminare due prestazioni da sei punti e raccoglierne solo due (pareggio subito dalla Lazio al novantacinquesimo e dal Milan al novantesimo) potrebbe rappresentare, in un futuro prossimo, materia di rammarico.

 

Pisa

Gli ingredienti per una retrocessione senza storia ci sono tutti, eppure in qualche modo i ragazzi di Gilardino riescono sempre a restare aggrappati a questo campionato. Sconfitta nonostante la buona prestazione contro il Como e pareggio contro l’Udinese per i nerazzurri in questa settimana.

 

Verona

Fanalino di coda del campionato ma non per questo spacciato, il Verona non dà ancora assolutamente l’impressione di una squadra arresa al suo destino. A darne prova il pareggio contro un lanciatissimo Napoli e la sconfitta molto sfortunata contro la Lazio.

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