Il ventesimo giorno del World Darts Championship 2026 è andato.
Finito. Il Mondiale più bello, ricco, grande, seguito, spettacolare di sempre è finito. Venti giorni, 127 partite, 127 giocatori eliminati. A dire il vero, però, in pedana, nella serata di sabato, a contendersi il titolo, erano due campioni. Uno letterale, Luke Littler. Uno simbolico, Gian Van Veen.
Luke Littler ha 18 anni e questo era il terzo mondiale a cui partecipava: finale persa nel primo, trofeo nel secondo, trofeo nel terzo. 22 vittorie, 1 sconfitta. Quarto giocatore di sempre a difendere il titolo dell’anno precedente, 4 set persi e 32 vinti in questa edizione. Credo sia realistico affermare che Littler, dovesse ritirarsi oggi, sarebbe già nei primi 5 giocatori di ogni tempo. Quello che il futuro potrebbe riservarci è spaventoso.
Il trofeo andrà a casa Littler, ma se chiedete a me il campione di questo World Darts Championship è Van Veen. L’olandese, con le sue prestazioni e la sua estrema intelligenza, ha dimostrato al mondo di possedere tutti i requisiti per essere il rivale di Littler nei prossimi anni. Certo, il 7-1 subito in finale potrebbe far pensare che il gap è ancora ampio, ma non sempre il risultato dice tutto: l’impatto di Van Veen, giocatore che fino a qualche settimana fa non aveva mai vinto una partita ad Alexandra Palace, è stato clamoroso. Nel primo set ha tenuto il servizio sui suoi leg, nel secondo ha addirittura ottenuto un break. Purtroppo per lui, in quel momento il suo avversario ha fatto valere tutta la sua esperienza in questo palcoscenico, ha rimontato e alzato il suo livello di gioco notevolmente. Set dopo set l’ingegnere si è visibilmente scoraggiato, fino a mollare intorno al 4-1. Ma non fatevi ingannare: il vero Gian Van Veen sarà molto più simile a quello visto nei primi due set rispetto a quanto visto negli ultimi set, quando ha subito un parziale di 21-3 nel conto dei leg, potete contarci.
Questa finale, come nella migliore delle sceneggiature, ha anche chiuso tutte le trame aperte: i ritiri dell’arbitro George Noble e del Maestro delle Cerimonie John McDonald, l’ultima apparizione della vespa dopo due settimane in cui non si era più vista, la riconciliazione di Littler con il pubblico dopo i malumori nella partita contro Rob Cross. Ancora una volta il Mondiale ci ha fatto vivere delle emozioni impossibili da provare altrove.
Voglio qui ringraziare tutti per avermi accompagnato in questa fantastica avventura lungo il World Darts Championship 2026.
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Per quanto riguarda Alexandra Palace, ci rivediamo nel 2027.
Grazie.
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