La sedicesima giornata del World Darts Championship 2026 è andata.
La particolarità della giornata consiste nella doppia natura degli incontri: la sessione pomeridiana e il primo incontro della sessione serale sono valevoli per il terzo turno, le ultime due partite della sessione serale per gli ottavi di finale. Dunque, dalla sera di lunedì iniziano ad uscire i nomi dei partecipanti alla festa più bella dell’anno, i quarti di finale del Mondiale.
La sessione pomeridiana si apre con la vittoria autorevole di Justin Hood su Ryan Meikle in una sfida tutta mancina in cui entrambi i giocatori hanno tenuto un buon livello di gioco in pedana. A prevalere gli affondi del Pinguino nei momenti decisivi e le tante esitazioni del Barbiere in doppia.
La seconda partita si prospettava come la più avvincente: da un lato “Champagne” Charlie Manby, ventenne ancora acerbo ma già capace di infuocarsi in segmenti di partita, dall’altro lato “Rapid” Ricky Evans, per la prima volta spogliato dagli addobbi natalizi e vestito in maniera relativamente cristiana. Lo spettacolo è arrivato, ma purtroppo per Ricky e con il massimo dispiacere di chi scrive è stato una specie di Horror Show in cui Evans si è progressivamente spento, sfociando nel finale in un vulcano di nervosismo e scenate. Se fino al 2-2 la partita sembrava in equilibrio, il break messo a segno da Manby nel quinto set ha fatto scattare qualcosa nella testa del suo avversario: da quel momento in poi Rapid non ha più trovato le triple, ha iniziato a lamentarsi con se stesso in maniera sempre più vistosa e talvolta ha messo in atto comportamenti vagamente antisportivi. Sappiamo che non era questa l’intenzione del giocatore inglese, ma va riconosciuto. Per Charlie Manby, all’esordio assoluto, il sogno continua. La sensazione netta è di avere davanti agli occhi un campione del futuro.
La sessione pomeridiana si chiude col botto: tutti si aspettano che Nathan Aspinall batta Kevin Doets, anche solo per il desiderio di assistere ad un ottavo di finale Humphries-Aspinall, grandi amici e già autori di partite memorabili. Se non lo aveste ancora capito però gli olandesi in questo sport amano distruggere le favole, soprattutto se degli inglesi. La partita è a dir poco strepitosa: buon livello fino al 2-2, poi Aspinall mette a segno quella che pare essere la mossa del KO aggiudicandosi il quinto set con un checkout spaziale da 170. Spalle al muro, Kevin Doets tira fuori il quarto d’ora della vita, vince 6 leg di fila chiudendo da ovunque e in qualsiasi modo, compreso un impressionante doppia doppia sul 19. L’olandese, dopo aver eliminato il kenyota David Munyua e il favorito dei locali Aspinall è ora in testa alla classifica dei giocatori più odiati da Alexandra Palace.
La sessione serale si apre con l’ultimo sedicesimo di finale: la sfida tra Rock e Rydz sarebbe anche avvincente sulla carta, ma già dal riscaldamento si nota che l’inglese non è al meglio. Per tutta la partita è evidente come i suoi pensieri siano lontani dalla pedana e vicini al nonno, scomparso qualche ora prima. Lavorare, osservato dal mondo, in queste condizioni, non deve essere per nulla semplice, per cui a Rydz va tutto il nostro sostegno. Ne approfitta Rock, che mette comunque in piedi un 98 abbondante di AVG.
Dal secondo match di serata si alza ancora l’asticella: iniziano gli ottavi di finale.
I quarti di finale del World Darts Championship rappresentano un traguardo ben più prestigioso rispetto all’equivalente in altri tornei o sport, sono un risultato riconosciuto globalmente con il massimo rispetto. Per questo, è da qui in poi che le partita smettono di essere spettacolari ed iniziano ad essere leggendarie.
Non tutte: Ryan Searle ad esempio domina la partita contro James Hurrell, nettamente inferiore sia per tecnica che per esperienza. Con il 4-0 acquisito, Searle è l’unico giocatore a non aver perso neanche un set.
Il lettore più attento si ricorderà che l’altro giocatore ad aver vinto tutti i set giocati era Luke Littler: il campione del mondo in carica ha affrontato agli ottavi di finale uno dei giocatori più pericolosi del circuito, un ex campione del mondo sempre pronto a fare lo sgambetto a tutti come Rob Cross. La partita è super, Cross fa le magie per restare a contatto, ma sbaglia una freccetta per impattare sul 3-3 e Littler gioca ad un livello che non esiste, tenendo un AVG superiore a 106 e tirando in maniera perfetta nei passaggi decisivi. Oltre al lato sportivo, questa partita verrà ricordata per quello che è successo fuori dalla pedana. Per motivi misteriosi, i tifosi inglesi hanno iniziato a fischiare il loro numero 1, a festeggiare ogni freccia sbagliata e sostenere apertamente Cross. Visibilmente elettrizzato, Littler si è rivolto a loro nell’intervista post partita:”I soldi che avete speso per comprare i biglietti sono i soldi del mio montepremi, vi ringrazio molto”.
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