World Darts Championship 2026 Day #12 – La settimana scorsa

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La dodicesima giornata del World Darts Championship 2026 è andata.

Ormai siamo entrati nel vivo del torneo: le sessioni si fanno sempre più avvincenti, gli incontri più imprevedibili. Prendete ad esempio la sessione pomeridiana di questo secondo lunedì di Mondiale: si comincia con un Madars Razma da 97 di AVG contro un buon Darren Beveridge, tradito da qualche doppia sbagliata di troppo nei momenti decisivi. Il lettone approda così in maniera convincente al terzo turno, con la sicura convinzione che allungare ancora il suo Mondiale sarà difficile ma non impossibile. Nel secondo incontro di giornata Gabriel Clemens riporta in pedana la moda di quest’anno: eliminare le teste di serie. Per il tedesco una prestazione da campione contro un Wessel Nijman che ancora una volta inciampa proprio nel momento in cui ci si attendeva una prova di maturità. Vincere 4 leg con un AVG totale inferiore al 92 al secondo turno di un Mondiale non è abbastanza per un giocatore su cui poggiano le aspettative (forse esagerate) di molti appassionati e addetti ai lavori. In vista del terzo match di sessione Alexandra Palace si è schierata come raramente prima: tutti, compreso l’ambasciatore del Kenya, tifano per David Munyua, protagonista della più incredibile favola nella storia del World Darts Championship. Al momento di applaudire l’ingresso in pedana del suo avversario Kevin Doets si sentono solo la moglie e il manager. Mai visti dei 180 così poco festeggiati ad Alexandra Palace, che però è esplosa di gioia quando il kenyota ha messo a segno la doppia per vincere il suo primo leg. Purtroppo per tutti, quella è praticamente stata l’ultima occasione di festeggiare, perchè Munyua vincerà solamente un altro leg prima di arrendersi ad un Kevin Doets che ha gestito l’intera vicenda con una professionalità da manuale. Match di cartello della sessione pomeridiana la sfida tra il numero 7 del mondo James Wade e il numero 1 per simpatia Ricky Evans. Rispetto alla prima partita, l’abbigliamento di Evans vede il pantalone azzurro natalizio sostituito con un più serio pantalone bianconero, la scomparsa degli occhiali a forma di albero di Natale, l’apparizione di un gigante cappello a forma di tacchino arrosto in luogo del vecchio cappello a forma di albero di Natale, e infine l’aggiunta di un già mitologico pupazzetto vestito da Babbo Natale che il dottor Evans ha prima (cronaca) fatto scoreggiare, poi fatto ballare e infine rimproverato perché stava ballando troppo. Tutto questo mentre ad aspettarlo c’era James Wade, senza dubbio uno dei 20 giocatori più grandiosi di sempre. La partita è paradisiaca: Evans mette a segno continui break, ma ogni volta che riesce a creare un vantaggio significativo Wade rientra in partita a suon di leg clamorosi. Arrivati al quinto set è la più classica “anyone’s game”, la partita che può vincere chiunque: “Rapid” si porta sul 2-0, Wade si ricorda che non può perdere e lo rimonta fino al 2-2, si arriva al 4-4, Evans inizia ad invocare il cielo prima di ogni freccetta, entrambi sbagliano in doppia come mai durante il corso della partita fino a quando il numero 42 al mondo mette in fila i due leg decisivi. Il risultato finale del quinto set è 6-4, ma per chi l’ha vista sarà finita almeno 100-98. Nel post-partita un emozionatissimo Evans ha dedicato la vittoria alla sorella, che dal cielo lo ha aiutato a vincere. Storie del World Darts Championship.

Giusto il tempo di rianimare i pochi sopravvissuti e si ricomincia con la sessione serale. La sensazione del pubblico è che l’evento più spettacolare della giornata sia già alle spalle, ma non hanno ancora fatto i conti con l’ingegner Gian Van Veen. L’olandese, in pedana per la prima partita della serata contro lo scozzese Soutar, decide di mettere in piedi una masterclass sulle freccette, vincendo 3-1 in rimonta ma soprattutto tenendo un AVG di più di 108 (finora il massimo era stato 102). L’avevo detto e lo confermo, a mio modo di vedere il numero 10 al mondo è l’uomo da battere nella parte bassa del tabellone. Si prosegue con la vittoria, senza particolari scossoni, per 3-0 di Nathan Aspinall contro lo statunitense Leonard Gates, il cui apice della serata è senza dubbio la walk-on. Terzo incontro di sessione la sfida tra il numero 2 del mondo Luke Humphries e il settantunenne Paul Lim. da gentiluomo quale è “Cool Hand Luke” ha lasciato all’avversario un leg per poi omaggiarlo alla fine di una partita ampiamente dominata. Chiude la giornata la vittoria, sorprendentemente con lo stesso risultato del match precedente (3-0 3-0 3-1), del ventenne Charlie Manby contro un non eccezionale Adam Sevada da 79 di AVG. Per il ventenne inglese all’esordio assoluto un Mondiale da sogno: il prossimo turno, proprio contro Ricky Evans, sarà difficile ma non proibitivo, in una sfida che ha il potenziale per regalare molto spettacolo. 

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