Si è conclusa una giornata di campionata lunghissima, ricchissima di spunti tanto sul campo quanto negli intrecci di classifica.
Completamente trasformato il gruppetto, con adesso Inter in testa e Milan, Napoli e Roma tutte staccate tra di loro di un punto per effetto dei passi falsi del Milan, incapace di andare oltre il pareggio contro un ottimo Sassuolo, e della sconfitta del Napoli a Udine. Se per i rossoneri i due punti persi possono rientrare in un ragionamento di gestione dei risultati, per il Napoli di Antonio Conte prosegue un’annata segnata indelebilmente da un andamento troppo altalenante per non minare la stabilità mentale del gruppo. Si riprende la vetta Chivu con l’importante vittoria di Genova, riprende fiducia la Roma grazie ad una super prestazione che ha portato ad un 1-0 piuttosto stretto contro il Como di Fabregas, alla seconda sconfitta consecutiva dopo il 4-0 proprio contro l’Inter. Estremamente interessante la situazione anche in zona quinto posto, dal momento che la Juventus di Spalletti ha per la prima volta convinto a pieno nella vittoria di misura di Bologna, prendendosi tre punti e sorpasso. Approfitta del rallentamento generale la Lazio, che batte il Parma con un gol nel finale segnato in nove contro undici. L’andamento degli uomini di Sarri è ancora incostante, ma finché lassù nessuno riuscirà a mettere in serie filotti di risultati positivi i biancocelesti avranno la possibilità di competere. Vince l’Atalanta di Palladino contro l’insidiosissimo Cagliari e mette in cascina altri tre punti che contribuiscono ad avvicinare silenziosamente i bergamaschi alla colonna sinistra, in una classifica che non può ancora essere definita sufficiente. Vittorie vitali per Torino, contro la Cremonese, e Lecce, venerdì sera in casa contro il Pisa in uno scontro diretto che gli uomini di Gilardino non potevano fallire. Dopo la sconfitta contro il Parma, la gara di Lecce deve alzare di molto il livello di attenzione per i toscani. C’è però una squadra toscana messa decisamente peggio: la Fiorentina ha perso contro la penultima in classifica Verona, permettendo agli uomini di Zanetti di accorciare sul diciassettesimo posto e allungare sull’ultima posizione, occupata in maniera ormai sedentaria dai Viola. Il disastro sportivo è in pieno divenire, appigli su cui reggersi non sembrano essercene e l’orizzonte è più buio che mai.
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