Film della settimana #8 – La settimana scorsa

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Dato l’ampio numero di settimane coperto da questo numero, i film consigliati saranno due: il primo, accomunabile ad un film già presentato su queste pagine sia per lo stile che per l’attore protagonista, è “Sbatti il mostro in prima pagina”, film del 1972 per la regia di Marco Bellocchio. Aldilà di alcune trovate registiche brillanti, tra cui l’inquadratura finale sul fiume di melma, ciò che rende questa pellicola immortale è la sua capacità di mettere a nudo i meccanismi con cui il quarto potere, secondo Orwelliana memoria, può permettersi di creare nuove verità, magari più convenienti di quelle effettive, o cancellare la medesima a suo piacere e giovamento. Nel periodo del business del True Crime, un film che può aiutarci a distaccarci dai nostri istinti più bassi, provando ad ergerci attraverso l’utilizzo del pensiero critico.
Prendete quest’ultima frase, sostituite “True Crime” con “Paura del nucleare” e otterrete uno dei mille motivi per cui vale la pena investire un paio di ore della propria vita per guardare “Dottor Stranamore – Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi ed amare la bomba”, film del 1964 per la regia di Stanley Kubrick. Come per gli altri film di Kubrick, il nome dovrebbe bastare come garanzia, ma se non vi basta, ecco qualche altro motivo per recuperare questo titolo: la finissima ironia, inizialmente non voluta dal regista, è la chiave perfetta per entrare nei meccanismi psicologici, spesso beceri, dietro ad alcuni dei più rilevanti eventi della nostra storia; Peter Sellers copre 3 ruoli magistralmente; in mezzo ad un marasma di film sdolcinati, spesso costruiti con carta pesta e miele, Kubrick non si fa scrupoli nel mettere in mostra la crudezza della Guerra Fredda; penultimo punto della mia lista, come in tutti i film di Kubrick, la visione di questo titolo potrebbe sostituire un manuale di sociologia degli Stati Uniti degli anni 60; infine, è Stanley Kubrick, se non avete ancora associato il suo nome alla necessità fisiologica ed impellente di correre sulla vostra piattaforma preferita ed eseguire una maratona di almeno 13 giorni in cui guardate a ripetizione la sua intera filmografia, probabilmente non avete colto il senso di questa rubrica.

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