Compleanni #14 – La settimana scorsa

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Compleanni


Luis Artime
Uno degli attaccanti più prolifici della sua generazione, Luis Artime ha iniziato la carriera all’Atlanta, prima di passare al River Plate, all’Independiente, al Palmeiras, al Nacional e infine alla Fluminense prima di tornare definitivamente al Nacional. Per avere un’idea di che giocatore fosse Artime basta guardare la sua bacheca: 4 volte capocannoniere del campionato argentino (vinto nel 1967 con l’Independiente), 3 volte capocannoniere del campionato uruguagio (vinto 3 volte con il Nacional), 1 volta capocannoniere della Copa America (arriva in finale nel 1967), 1 volta capocannoniere della Libertadores (vinta nel 1971 con il Nacional). La stagione della consacrazione è quella del 1971, anno in cui con il Nacional vince il campionato da capocannoniere, la Copa Libertadores da capocannoniere, la Coppa Intercontinentale segnando 3 gol contro il Panathinaikos. A completare il quadro la conquista del campionato brasiliano 1969 con il Palmeiras e soprattutto 24 gol in 25 partite con la maglia dell’Argentina: è lui il primatista per media di gol a partita della storia dell’Albiceleste.


Antonin Panenka
Membro della ristretta cerchia degli aristocratici del calcio, Antonin Panenka è indissolubilmente legato al quinto e decisivo rigore realizzato dalla Cecoslovacchia nella finale dell’Europeo del 1976 contro la Germania Ovest, quando il trequartista boemo (non poteva non essere boemo) inventa quello che in Italia Totti e Pirlo renderanno famoso come “cucchiaio” ma che nel mondo porta il nome di Panenka. La sua carriera nei club è divisa tra la Cecoslovacchia e Vienna, città in cui, giocando con il Rapid, ha conquistato due campionati nazionali, una coppa nazionale e giocato una finale di Coppa delle Coppe.


Francesco Toldo
Portiere simbolo della Fiorentina degli anni ’90 prima e dell’Inter di inizio decennio poi: in mezzo, i rigori parati all’Olanda ad Euro 2000 che lo renderanno protagonista di uno dei momenti più memorabili della storia degli Azzurri.


Monica Seles
Icona mondiale del tennis. A 15 anni vince il suo primo titolo WTA e arriva in semifinale al Roland Garros, a 19 anni ha già messo in bacheca 3 Tour Finals e 8 dei 9 tornei Slam della carriera (2 US Open, 3 Roland Garros e 3 Australian Open, vincerà il quarto e ultimo AO a 23 anni). Ad inizio 1993 è la giocatrice più forte del mondo e lo sarebbe stata ancora per tanti anni. Il condizionale è dovuto alla tragica aggressione ricevuta durante i quarti di finale del torneo di Amburgo, in cui Seles venne accoltellata ad una spalla: riporterà una ferita non grave, ma la sua carriera ai massimi livelli, una carriera che aveva tutte le carte in regole per essere tra le più incredibili della storia dello sport, di fatto, finisce lì.


Britney Spears
Uno dei volti più riconoscibili del panorama musicale pop a cavallo tra la fine degli anni ’90 e i 2000, personaggio che negli anni ha fatto parlare di sé anche per diverse situazioni lontane dal contesto artistico, sia per controversie giudiziarie che per partecipazioni attive in altri settori, tra i quali quello televisivo.


Matteo Darmian
Difensore esterno dell’Inter classe 1989. Spesso sottovalutato dai tifosi nerazzurri, Darmian ha alle spalle una carriera nobilissima: esordi nel Milan, passaggi da Padova e Palermo, quattro anni storici al Torino, città in cui viene ricordato con affetto, quattro anni al Manchester United con cui vince 1 FA Cup, 1 Community Shield, 1 Coppa di Lega e 1 Europa League, il ritorno in Italia prima al Parma e poi all’Inter, dove sotto la guida di Simone Inzaghi diventa il gregario perfetto e conquista 2 Serie A, 2 Coppe Italia e 3 Supercoppe Italiane, raggiungendo 2 volte la finale di Champions League. Con l’arrivo di Chivu, in questa stagione sta trovando meno spazio. Con la nazionale maggiore ha collezionato 2 gol in 46 presenze.


Gaston Ramirez
Trequartista uruguagio, in Italia ha giocato con le maglie di Entella, Monza, Sampdoria e soprattutto Bologna, squadra con cui tra il 2010 e il 2012 trova 15 gol in 60 presenze. In casa ha vinto due campionati nazionali con il Penarol a distanza di 15 anni.


De’Andre Hunter
Ala piccola dei Cleveland Cavaliers, acquisito la scorsa stagione dagli Atlanta Hawks via trade.


Learner Tien
Giovane promessa del tennis statunitense, nell’ultima stagione ha lasciato intravedere sprazzi di ottimo tennis. Compie 20 anni il numero 28 del ranking mondiale.


Ferenc Plattko
Portiere attivo tra il 1916 e il 1933, esempio lampante di quanto gli ungheresi nel mondo del calcio di quei tempi fossero davvero cittadini del mondo: gioca in Ungheria, in Austria, in Serbia, passa al Barcellona, diventa uno dei portieri più importanti della storia del club, vince 3 Coppe Nazionali e la prima edizione della Liga. Prima di ritirarsi fa ancora in tempo a giocare in Romania, in Svizzera e in Francia. La parte più incredibile viene dopo, quando Plattko decide di allenare praticamente in tutti gli angoli del mondo. Ricomincia dalla Francia, torna al Barcellona, Portogallo, Nazionale Olimpica USA, Romania, Polonia, Celta Vigo, Colo-Colo in Cile, River Plate nel periodo de “La Maquina”, Nazionale del Cile, dopo la guerra Boca Juniors, di nuovo Nazionale del Cile, Colo-Colo, ancora Cile, torna un anno al Barcellona di Kubala e Suarez, chiude in Cile.


Raimundo Orsi
Leggendaria ala del calcio argentino e italiano degli anni ’20 e ’30. La prima metà della carriera la passa all’Independiente, dove diventa il quinto marcatore di tutti i tempi vincendo due campionati e due coppe nazionali. Nel 1928, a seguito della conquista della Copa America 1927 e della finale delle Olimpiadi 1928 con l’Argentina, viene acquistato dalla Juventus e naturalizzato italiano. Nei suoi anni ai bianconeri diventa una leggenda: vince 5 campionati da protagonista, oltre al Mondiale 1934 con la maglia dell’Italia.


Osvaldo Pugliese
Tra i principali compositori di tango del ventesimo secolo argentino, noto per le sue posizioni comuniste che gli sono costate la censura durante gli anni di regime.


Nancy Wynne Bolton
Tra la fine degli anni ’30 e l’inizio dei ’50 ha dominato gli Australian Open, conquistando 6 titoli in singolare, 10 in doppio femminile e 4 in doppio misto. Nonostante queste vittorie, non è mai arrivata in cima alla classifica mondiale, soprattutto a causa dei ben più scarni risultati ottenuti negli altri tornei Slam.


Bibiano Zapirain
Bandiera del Nacional, attivo negli anni ’40 e ’50. Con la squadra di Montevideo, giocando da ala, ha conquistato 6 campionati nazionali segnando 117 gol in 190 partite tra il 1940 e il 1952. In mezzo, una parentesi italiana all’Inter e la vittoria della Copa America 1942 da protagonista.


Maria Callas
Una vita passata tra Grecia, Stati Uniti e Italia quella di una delle voci più celebri della storia. Soprano drammatico, debutta nel 1951 alla scala di Milano: da lì interpreterà le più importanti figure femminili della lirica. Maria Callas fu un personaggio pubblico di assoluto rilievo nell’Italia del dopoguerra anche lontana dal palcoscenico. Le sue interpretazioni di Casta Diva (Norma) e di Un bel dì vedremo (Madama Butterfly) hanno emozionato generazioni e difficilmente saranno pareggiate.


Candido Garcia
Segnare un gol nel Superclasico, il derby tra River Plate e Boca Juniors, significa entrare di diritto nella storia del calcio. Segnare il primo dei 662 gol che hanno fatto grande questa sfida significa essere ricordato per sempre: per questo motivo il nome di Candido Garcia, bandiera del River Plate, squadra con cui ha giocato 364 partite assestandosi al nono posto per presenze, sarà per sempre onorato con orgoglio da Los Millonarios.

 

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